Magazine Lifestyle

Ciao mamma guarda come mi diverto

Creato il 05 settembre 2015 da Agipsyinthekitchen

Ciao mamma, ti scrivo.
Ti scrivo perché diamine, non hai ancora comprato un meraviglioso smartphone, tale per cui riusciremmo a sentirci con note vocali variegate su whatzup. Rifuggi anche Facebook, Instagram e Skype, quindi – di fatto – non c’è possibile comunicazione da quando sono partita per l’Australia. Ho provato a mandarti messaggi ma credo che tu non riesca a rispondermi via cellulare.

Purtroppo qui i piccioni viaggiatori non sono più di moda, piuttosto è pieno di pappagalli. Quindi ti scrivo. Ti scrivo perché mi fa tenerezza immensa che mi scrivi nei commenti sotto il blog. Ti scrivo perché ci sono sere un po’ fredde, qui, e mi manchi parecchio.

Cosa raccontarti?
Il viaggio è stato incredibile, il percorso ancora meglio. Stiamo facendo molti video, non vedo l’ora di codividerli.
L’Australia è incredibile: ho visto i canguri, sono stata morsa da un ragno inferocito che ha deciso di banchettare durante la notte sulla mia mano, causandomi una bella infezione, ho fatto surf – e miracolo: sono riuscita anche ad alzarmi sulla tavola – e abbiamo camminato credo miliardi di chilometri. Ammetto che domani spero che piova, così che possiamo avere la scusa perfetta per passare la giornata tra computer, letto e televisione.
Abbiamo anche cavalcato un cammello e durante la notte passata nel Canyon abbiamo dormito con ben 4 ragni dispersi in camera – grossi e dalle gambe sottili. Orribili.

La lezione di surf mi ha aperto un mondo. Mamma, ma perché mi hai fatto fare golf e altri sport inutili?Dovevi farmi  fare surf, surf, surf!Ora alla mia veneranda età, ho deciso che dedicherò l’inverno a sfidare con doppia muta il mare gelido per imparare a cavalcare le onde.

Siamo stati a mangiare in posti incredibili – once in a lifetime- tipo da Tetsuya, questo chef giapponese trapiantato qui, che a Sidney allieta la popolazione indigena con portate da 3 stelle michelin e abbinamenti vini straordinari. Da Sidney siamo volati nel nulla di Alice Springs, tra camminate in Canyon caldissimi e cene a lume d candela su dune di sabbia, come unica colonna sonora il vento.
Il tempo: ça va sans dire, la mia valigia è completamente inutile e inappropriata. A Sidney c’erano 20 gradi circa. Alice Springs 28°C. Ed ora, a Melbourne di gradi ce ne sono 10° ed ho appena discusso con Ale perché ho preteso do tornare in taxi dal ristorante – troppo freddo, tacchi troppo alti, troppo stanca.

Siamo come ti dicevo Melbourne adesso e stiamo camminando alla ricerca di street art, locali bio, ristoranti da raccontare e piatti da gustare. E’ molto bello. Spero solo si alzi un po’ la temperatura.

Hai sentito la novità di Marta*? Scherzavo ieri su whatzup con Simona**, e dicevamo chissà come ti stai tormentando tu, che Marta si sposa prima di me. E che comunque saremmo dovute andare a fare balli propiziatori sulla tomba della nonna Wanda, perché è chiaro che le macumbe a questo punto siano convogliate dalla parte paterna. Comunque non ti preoccupare: ne ho parlato anche con Ale e pensavo che da qui a giugno 2016 tutto po’ ancora succedere, anche che ci sposiamo a Las Vegas nel giro di tre mesi. Tanto per dire.
Con papà sempre peggio: organizza festa per mia sorella per i 18 anni. Inutile dire cosa penso a riguardo, ma non pago la organizza tramite miei contatti proprio quando non ci sono. . stavo quasi pensando per la delusione (ennesima) di rivedere la dedica del libro, ma ogni promessa è debito, soprattutto quelle che si fanno con noi stesse. Quindi ho deciso di lasciare tutto com’è – tanto tu lo sai che il prossimo libro è tuo, in un continuo ping pong di sentimenti -.

Non ho ancora fatto shopping: miracolo. Mi sto nutrendo di emozioni che questo straordinario posto mi regala. Facciamo foto, andiamo per avventure, mangiamo in maniera ottima, e assorbiamo tutto quello da assorbire.
Non ti nascondo una leggera preoccupazione per i mesi che arriveranno. Tra tasse, e progetti che attendono conferme, mi faccio prendere un po’ dal panico, altro motivo per non comprare. Poi c’è la casa che è piccola e che collassa in se stessa se aggiungiamo qualcos’altro, altro dettaglio da non trascurare.

Ieri pensavo che se avrò la fortuna di diventare mamma, mi piacerebbe che mia figlia avesse ben in chiaro che mai e poi mai vorrò essere un vincolo per lei. Di andare, esplorare il mondo. Conquistarlo. perché alla fine saprà comunque sempre come ritrovarmi ed io saprò dove cercarla. Ed è la stessa consapevolezza che mi accompagna pensando al nostro rapporto,  mamma.

Comunque sia, saprò sempre come ritrovarti e tu saprai sempre dover cercarmi.

Ci vediamo tra pochi giorni.
Ti voglio bene – e comprati un Iphone, e fatti un profilo Istagram e Facebook e soprattutto impara a usare Skype e Whatzup. Così parliamo sempre.

{ ti allego qualche foto in attesa poi di quelle più belle…le ha scattate Ale, le trovo meravigliose. Saluti anche da lui }

tua A. ( cice, cuore di panna, missbiscottina…whatever.}

a-1

a-2

a-5

a-6

a-11

a-12 copia

b-4

b-10

*Marta: cugina di primo grado da parte materna
**Simona: cugina di primo grado da parte paterna.

Credits:

Photo & Video: Alessandro Madami
Abiti: Stella McCartney //Missoni // Sun68 //Levi’s // J.Crew // MIA’S Italy

Si ringrazia: Australian Tourism Council   //  Cathay Pacific


Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :