Magazine Salute e Benessere

Cibo e orientamento sessuale

Creato il 16 giugno 2015 da Michelotto
Cibo e orientamento sessuale
Sono stato a lungo titubante sull' opportunità di scrivere questo post, data la delicatezza dell' argomento, che peraltro si discosta sensibilmente dai soliti da me trattati. Ma siccome con questi ultimi sembra esserci un nesso di cui mi pare il caso di parlare e riflettendo sul fatto che un blog è un potente mezzo che consente di condividere le opinioni di chi vi scrive, e se queste non trovano consenso in chi legge fa parte del gioco, ho finito col decidermi a farlo.
Oggi, come sappiamo, un tema tradizionalmente tabù come l' omosessualità, è attuale e dibattuto come mai era avvenuto in passato, e se questo è sicuramente un progresso (perchè i tabù sono sempre un modo ipocrita e meschino di relazionarsi con un problema) è anche giusto ascoltare tutte le campane senza pregiudizi.
Ciò che propongo in questo post è un rarissimo scritto di Michio Kushi tratto da un volume ormai introvabile che raccoglie articoli del nostro sui temi più disparati, "The Era of Humanity", e di cui non esiste una versione  italiana. Ho dovuto pertanto tradurlo personalmente, ma ne è valsa la pena perchè parla della singolare, sorprendente esperienza del grande maestro macrobiotico con  alcuni omosessuali e di ciò che ne pensa. Anche se non ha valore di scientificità, c'è comunque da rifletterci su, data la serietà e l' autorevolezza del personaggio. Un' ulteriore testimonianza, dunque, che il cibo è molto  più che un semplice mezzo per controllare il  peso corporeo.
A scanso di equivoci, e per evitare inutili quanto irritanti polemiche, tengo subito a precisare che non sono un omofobo e non ho alcuna difficoltà a riconoscere agli omosessuali certi sacrosanti diritti. Ma equiparare tutto questo al tradizionale matrimonio tra un uomo e una donna, secondo l' attuale tendenza che sta contagiando sempre più paesi nel mondo, è un passo che travalica l' ordine naturale, e ogni qual volta si vìola quest' ordine qualcosa nella nostra o nell' altrui vita non va più nella direzione giusta. Nessuno può contestare che il sesso sia una cosa naturale, tuttavia il sesso si esprime attraverso individui maschi e individui femmine, e non fa distinzione fra eterosessuali e omosessuali. Questa è semplicemente biologia, e non ideologia. Io credo, per fare un esempio, che un bambino, almeno nella sua prima infanzia, abbia bisogno di una madre vera e di un padre vero, che non potranno in alcun modo essere sostituiti da due persone dello stesso sesso che fanno finta di essere i suoi genitori.
Oggi tutto tende sistematicamente all' omologazione, alla globalizzazione, all' appiattimento, tutto è "normale", tutto è permesso in nome di un malinteso senso di libertà, di emancipazione, di rispetto e democrazia, l' importante è che nessuno ci pesti i piedi. E così chi si dimostra controcorrente viene automaticamente stigmatizzato (comodamente) come  retrogrado, fascista e bacchettone, ma io non sono d'accordo. Troppo spesso si dimentica infatti che esiste un Ordine naturale, quell'Ordine che oggi, guarda caso, più che mai è incompreso e dimenticato a qualsiasi livello. E il risultato, per chi non l' avesse capito, è il caos che vediamo intorno. Del resto la civiltà giuridica ha una storia di secoli, se non di millenni, e in nessuna parte del mondo nessuno si è mai sognato di istituire qualcosa come il matrimonio tra persone dello stesso sesso. Un particolare questo su cui riflettere. Non vi sembra dunque un tantino presuntuoso da parte di noi moderni considerarci i più "evoluti" in questo senso?
Cibo e orientamento sessuale La mia opinione è che l' omosessualità è un fenomeno che non dovrebbe essere proibito dalla legge, come lo è ancora in certi paesi, o dalla religione. Il desiderio sessuale è uno dei più basilari istinti, come il desiderio per il cibo. La maggioranza delle persone desidera soddisfare quel desiderio sessuale con un partner di sesso opposto, ma nel caso dell' omosessualità avviene il contrario. Perchè?
Nel ricercare le cause del comportamento dobbiamo andare indietro alla base fisica. L' aspetto mentale è naturalmente profondamente implicato nell' attività sessuale, ma tali fattori mentali e psicologici sono basati, e in definitiva possono essere tracciati,  sulla nostra costituzione  biologica e perciò fisica, che  è un' espressione dell' ambiente che fluisce attraverso di noi, compreso il cibo che mangiamo.
Nel caso di un fenomeno umano basilare come l' orientamento sessuale dobbiamo osservare i modelli alimentari in un esteso arco di tempo. Noteremo così che quando i modelli invalsi in una società influenzano gli uomini ad essere più virili e le donne ad essere più femminili i casi di omosessualità sono molto rari e che in quelle società dove gli aspetti maschili degli uomini tendono a divenire più femminili e le caratteristiche femminili delle donne  più mascoline l' omosessualità è più comune. Quindi dobbiamo vedere quali cibi rendono gli individui più maschili o più femminili. Inoltre dobbiamo capire il carattere della civiltà che prevale e il livello di prosperità ad esso associato.
Tradizionalmente il cibo elettivo dell' alimentazione umana è stato il cereale integrale accompagnato da vegetali di terra e di mare e poco, occasionale  cibo animale. In quelle condizioni dietetiche ciò che si verifica quasi sempre è l' attrazione fra individui di sesso opposto. Quando invece il cereale integrale, da sempre la colonna portante della dieta dell' umanità, viene sostituito da cibi artificiali altamente raffinati e di provenienza non locale l' omosessualità subisce un incremento: attualmente in America  almeno una persona su sette ha avuto una esperienza omosessuale.
Inoltre se gli uomini iniziano a mangiare più dessert e frutta, soprattutto certi dolciumi industriali che causano deplezione di minerali, specie nel sistema nervoso, quegli uomini cominciano a diventare più femminili (tradizionalmente sono le donne che consumano di più questo tipo di alimenti); in modo simile se le donne cominciano a mangiare grandi quantità di cibo animale come carne e uova o cibi salati allora tendono a divenire più mascoline. Così gli uomini divenuti più femminili cominciano a perdere interesse per le donne sentendosi più attratti ad altri uomini e le donne mascoline non si sentono più tanto attratte verso gli uomini.
La seconda causa sottostante alla psicologia dell' omosessualità (strettamente legata alla prima) è da ricercare nell' eccessivo consumo di grassi, in particolare quelli contenuti in carne e latticini che provocano un ottundimento della sensibilità, sia tattile sia psichica. Allora chi ne è affetto ha difficoltà a nutrire sentimenti ed emozioni nei confronti dell' altro sesso, verso il quale avverte maggiore distanza o una sorta di paura. Si finisce così con l' intrattenere più facilmente una relazione con chi ci si sente più in confidenza e a proprio agio, e cioè con qualcuno dello stesso sesso.
Non possiamo dire se questa tendenza sia buona o cattiva in senso morale o religioso. La vera questione è se queste persone sono pienamente felici e realizzate.

Prendiamo ad esempio una donna omosessuale. Se lei ha una relazione sessuale con un' altra donna può sentirsi sessualmente soddisfatta fino a un certo punto perchè si sente bene stando con un' altra donna e non c'è niente di male per lei, nè per la sua partner, nel continuare quella relazione. Il solo problema è che quella donna non sta realizzando tutto il suo potenziale che la sua sessualità  le mette a disposizione, perchè non potrebbe concepire e avere bambini. Quando una donna diventa madre grazie ad un rapporto con un uomo allora avviene la sua piena realizzazione come donna e come madre. Allo stesso modo  quando un uomo diventa padre, grazie alle inevitabili sofferenze e preoccupazioni, ma anche alle gioie che i figli procurano, comincia a sperimentare pienamente la vita e questo lo aiuta  a completarsi e maturare. Invece una relazione omosessuale non può portare a una simile completa esperienza per entrambe le persone. In genere gli omosessuali intrattengono  relazioni occasionali o effimere, ma anche nel caso durino a lungo chi le vive non sperimenta ancora l' aspetto più grande della vita umana.

Io invito le persone a sperimentare pienamente le loro potenzialità, la loro capacità di  provare gioia e tristezza, successo e fallimento ecc., in altre parole a rendere la loro vita più ricca e crescere incessantemente rinforzando la loro innata polarità. Preferirei quindi incoraggiare i maschi ad essere più mascolini e le femmine ad essere più femminili per cercare entrambi il giusto partner etero e possibilmente rimanerci insieme il più a lungo possibile. Conoscere una donna (da parte di un uomo) o conoscere un uomo (da parte di una donna) può richiedere cinquanta o forse settant' anni. Perfino  al momento della morte una donna rimane un mistero per un uomo e un uomo un mistero per una donna.
Circa tre anni fa due ragazzi (entrambi maschi, n.d.t.) vennero da me perchè volevano studiare macrobiotica. Erano molto intellettuali e durante la nostra conversazione mi dissero di vivere assieme  essendo legati da una relazione come marito e moglie. Allora io risposi: "Se iniziate a mangiare macrobioticamente in futuro i sentimenti che ora vi legano cambieranno ed entrambi potreste sentirvi attratti alle donne. Volete mantenere la vostra attuale relazione? Allora dovreste pensarci su bene prima di iniziare  la macrobiotica". Al che mi dissero: "Non ci importa di trasformare la nostra relazione sessuale in una di semplice amicizia, noi vogliamo diventare macrobiotici". Così io mi misi a spiegare loro come iniziare.
Otto mesi dopo mi capitò di incontrarli al Seventh Inn (ristorante macrobiotico). "Come va?" dissi loro. Allora uno di loro si mosse dal suo tavolo per venire da me e mi disse:" Sai, sono due o tre mesi che non abbiamo più contatti fisici e stiamo addirittura cominciando a pensare di cercare moglie".

Nella mia esperienza ho visto molti altri casi simili quando le persone passano da uno stile di vita artificiale e caotico come quello moderno a uno macrobiotico, perciò il cibo è la più importante causa della nostra mentalità, delle nostre emozioni e del nostro comportamento, compreso il nostro orientamento sessuale.

Michele Nardella

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog