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Cibo per cani ai soldati. Denunciato chi lo rivela

Da Astonvilla
  • Cibo per cani ai soldati. Denunciato chi lo rivela Belka e Strelka, le cagnette lanciate nello spazio nel 1960La procura militare russa ha confermato che è vero: in alcune caserme dell’Estremo Oriente ai militari è stato dato cibo per cani al posto della carne in scatola prevista dalle razioni ordinarie e sistematicamente rubata dagli ufficiali per essere rivenduta. In un deposito clandestino è stato trovato oltre un milione di dollari in scatolette “per umani”, mentre in caserma i soldati ricevevano cibo tolto dalle scatolette di “Belka & Strelka”, un popolare ed economico cibo per cani (Belka e Strelka sono i nomi di due cagnette-pioniere dei voli spaziali degli anni ’50, più di recente anche di un popolare cartoon russo).
    Ma anche se le sue accuse sono state confermate pienamente, a finire in tribunale sarà il maggiore Igor Matveyev, l’ufficiale onesto che ha denunciato lo scandalo con un video postato su internet: lo si accusa di aver picchiato un collega ufficiale sospettato di spacciare droga in caserma.
    Cibo per cani ai soldati. Denunciato chi lo rivelaQuanto ai truffatori che hanno rubato la carne in scatola, secondo la procura erano già sotto inchiesta quando Matveyev ha diffuso la sua videodenuncia e dunque, secondo una logica perversa, Matveyev stesso non avrebbe dato alcun contributo alle indagini ma avrebbe solo “danneggiato l’immagine” delle forze armate federali, in particolare le forze del Ministero dell’Interno, cui appartenevano i reparti alimentati a cibo per cani.
    Del resto ormai sembra diventata la regola: chi rivela pubblicamente malversazioni, furti e porcherie varie commesse dai potenti – e di simili rivelazioni, grazie a internet, ormai ne avvengono tutti i giorni – si vede rapidamente trasformare da accusatore ad accusato, con denunce di ogni tipo a suo carico, anche quando la verità delle sue affermazioni è dimostrata e confermata dalle autorità.

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