CicloTurismo: tra Marche e Romagna, Monte San Bartolo balcone sull’Adriatico

Creato il 06 aprile 2012 da Fumagale @ciclo_news

partenza: Pesaro, quartiere di Baia Flaminia.
arrivo: Pesaro, quartiere di Baia Flaminia.
distanza: 46 chilometri.
Profilo altimetrico: Dislivello totale 481 m.
condizioni del percorso: Interamente asfaltato.
segnaletica: Stradale.
momento migliore: Tutto l’anno.
sicurezza: Prestare molta attenzione specie nei punti molto trafficati.

Itinerario
Un morbido profilo è quello che ci offre il balcone naturale del Monte San Bartolo.

Questa volta partiremo da Pesaro, percorreremo tutta la falesia fino a Gabicce e ci addentreremo nei rilievi posti fra la Marche e la Romagna.

Se non fosse per il traffico piuttosto intenso presente nella parte finale, potremmo dire che questo percorso è adatto a tutti.

Partiamo dal quartiere Baia Flaminia in prossimità del monumento; percorriamo la ciclabile sulla riva sx del Fiume Foglia in direzione mare-monti. Alla rotonda prendiamo a dx per la strada Panoramica Adriatica e giunti al semaforo iniziamo una salita.

Prendiamo a sx per Villa Imperiale con il suo corpo quattrocentesco voluto da Alessandro Sforza; a questo corpo nel 1530 se ne è sovrapposto un secondo commissionato dai Della Rovere e Girolamo Genga. Al 13° km, con la strada che ci offre morbidi saliscendi, entriamo in Fiorenzuola di Focara. Al 17° andiamo a sx in direzione Statale 16, poi, a dx per Casteldimezzo continuando diritti fino al 22 km quando entriamo a Gabicce Monte; al primo stop andiamo a sx, al secondo a dx e puntiamo in direzione Gradara, che raggiungiamo quando siamo al 29° km.

La cittadina sorge sul crinale di un colle a cavallo fra Romagna e Marche; la sua Rocca è un magnifico esempio di architettura militare del XII-XIV sec. dominante il territorio sottostante. Fu ingrandita ed abbellita dai diversi feudatari che si succedettero: Malatesta, Sforza, Della Rovere. E’ in grado oggi di mostrare ai suoi visitatori oltre alla monumentale Rocca (dove Giovanni Malatesta, detto “lo Sciancato”, avrebbe assassinato gli amanti Paolo Malatesta e Francesca da Polenta, vicenda resa immortale dai celebri versi di Dante nel canto V dell’Inferno), le sue mura di cinta e torrioni con merlature oltre ai ricostruiti camminamenti  di ronda; fra le mura conserva le sue antiche case e la Chiesa di  San Giovanni Battista.

Raggiunto il 30° km, eccoci all’ingresso del Castello: ridiscendiamo per la stessa strada seguendo le indicazioni per Pesaro prendendo a sx l’indicazione “Strada del vino”. Dopo l’autostrada, abbandoniamo questo caratteristico tratto e giriamo a dx costeggiando la ferrovia. Ora ancora a dx  per via Babbucce; la strada sale facendoci raggiungere l’abitato che, superato, allo stop a sx ci fa proseguire in strada Croce Babbucce.

Giunti al bivio prendiamo a dx per Case Bruciate attraverso la strada di San Germano, che al 37° km ci manda a sx per Pesaro. Ora affrontiamo una ripida discesa male asfaltata; ci teniamo sulla sx scavalcando l’autostrada e ci immettiamo sulla Provinciale a dx  verso la discesa. Al 40°km incontriamo la segnaletica che ci indica l’abitato di Pesaro, raggiunta la rotatoria giriamo a sx in direzione mare, al semaforo teniamo invece la dx dove incontriamo sulla sx la Villa Caprile.

Questo edificio, nato come luogo di ricevimento per volere del nobile Giovanni Mosca, si è trasformato in luogo aperto al pubblico durante la Rivoluzione Francese, quando Pesaro faceva parte della Repubblica Cisalpina; bellissimo il suo giardino botanico ed i suoi settecenteschi giochi d’acqua che in estate offrono grande attrattiva.

Prossimi alla meta, prendiamo a sx la strada per Baia Flaminia appena prima del ponte sul fiume Foglia. Siamo alla rotatoria in cima al porto canale e proseguiamo diritti lungo la ritrovata ciclabile che ci riconduce al punto di partenza.

Abbiamo percorso questi 46 km in scioltezza senza “forzare”, ed abbiamo visto molti punti decisamente interessanti.

veni, vidi.. condividi?Sara Luongo liked this post&appId; Post Published: 06 aprile 2012
Author: fumagale
Found in section: CicloTurismo, Giro in Italia, per approfondire

Tags: CicloTurismo, CicloTurismo Emilia Romagna, CicloTurismo Marche, Fiume Foglia, Gradara, Monte San Bartolo, Rocca di Gradara, Villa Caprile

Previous Topic: Giro d’Italia 2012: le ambizioni di Basso, i tormenti di Nibali-Cunego-Scarponi Next Topic: Amstel Gold Race 2012: Boonen vuole il “triplete” partenza: Pesaro, quartiere di Baia Flaminia.
arrivo: Pesaro, quartiere di Baia Flaminia.
distanza: 46 chilometri.
Profilo altimetrico: Dislivello totale 481 m.
condizioni del percorso: Interamente asfaltato.
segnaletica: Stradale.
momento migliore: Tutto l’anno.
sicurezza: Prestare molta attenzione specie nei punti molto trafficati.

partenza: Pesaro, quartiere di Baia Flaminia.
arrivo: Pesaro, quartiere di Baia Flaminia.
distanza: 46 chilometri.
Profilo altimetrico: Dislivello totale 481 m.
condizioni del percorso: Interamente asfaltato.
segnaletica: Stradale.
momento migliore: Tutto l’anno.
sicurezza: Prestare molta attenzione specie nei punti molto trafficati.

Itinerario
Un morbido profilo è quello che ci offre il balcone naturale del Monte San Bartolo.

Questa volta partiremo da Pesaro, percorreremo tutta la falesia fino a Gabicce e ci addentreremo nei rilievi posti fra la Marche e la Romagna.

Se non fosse per il traffico piuttosto intenso presente nella parte finale, potremmo dire che questo percorso è adatto a tutti.

Partiamo dal quartiere Baia Flaminia in prossimità del monumento; percorriamo la ciclabile sulla riva sx del Fiume Foglia in direzione mare-monti. Alla rotonda prendiamo a dx per la strada Panoramica Adriatica e giunti al semaforo iniziamo una salita.

Prendiamo a sx per Villa Imperiale con il suo corpo quattrocentesco voluto da Alessandro Sforza; a questo corpo nel 1530 se ne è sovrapposto un secondo commissionato dai Della Rovere e Girolamo Genga. Al 13° km, con la strada che ci offre morbidi saliscendi, entriamo in Fiorenzuola di Focara. Al 17° andiamo a sx in direzione Statale 16, poi, a dx per Casteldimezzo continuando diritti fino al 22 km quando entriamo a Gabicce Monte; al primo stop andiamo a sx, al secondo a dx e puntiamo in direzione Gradara, che raggiungiamo quando siamo al 29° km.

La cittadina sorge sul crinale di un colle a cavallo fra Romagna e Marche; la sua Rocca è un magnifico esempio di architettura militare del XII-XIV sec. dominante il territorio sottostante. Fu ingrandita ed abbellita dai diversi feudatari che si succedettero: Malatesta, Sforza, Della Rovere. E’ in grado oggi di mostrare ai suoi visitatori oltre alla monumentale Rocca (dove Giovanni Malatesta, detto “lo Sciancato”, avrebbe assassinato gli amanti Paolo Malatesta e Francesca da Polenta, vicenda resa immortale dai celebri versi di Dante nel canto V dell’Inferno), le sue mura di cinta e torrioni con merlature oltre ai ricostruiti camminamenti  di ronda; fra le mura conserva le sue antiche case e la Chiesa di  San Giovanni Battista.

Raggiunto il 30° km, eccoci all’ingresso del Castello: ridiscendiamo per la stessa strada seguendo le indicazioni per Pesaro prendendo a sx l’indicazione “Strada del vino”. Dopo l’autostrada, abbandoniamo questo caratteristico tratto e giriamo a dx costeggiando la ferrovia. Ora ancora a dx  per via Babbucce; la strada sale facendoci raggiungere l’abitato che, superato, allo stop a sx ci fa proseguire in strada Croce Babbucce.

Giunti al bivio prendiamo a dx per Case Bruciate attraverso la strada di San Germano, che al 37° km ci manda a sx per Pesaro. Ora affrontiamo una ripida discesa male asfaltata; ci teniamo sulla sx scavalcando l’autostrada e ci immettiamo sulla Provinciale a dx  verso la discesa. Al 40°km incontriamo la segnaletica che ci indica l’abitato di Pesaro, raggiunta la rotatoria giriamo a sx in direzione mare, al semaforo teniamo invece la dx dove incontriamo sulla sx la Villa Caprile.

Questo edificio, nato come luogo di ricevimento per volere del nobile Giovanni Mosca, si è trasformato in luogo aperto al pubblico durante la Rivoluzione Francese, quando Pesaro faceva parte della Repubblica Cisalpina; bellissimo il suo giardino botanico ed i suoi settecenteschi giochi d’acqua che in estate offrono grande attrattiva.

Prossimi alla meta, prendiamo a sx la strada per Baia Flaminia appena prima del ponte sul fiume Foglia. Siamo alla rotatoria in cima al porto canale e proseguiamo diritti lungo la ritrovata ciclabile che ci riconduce al punto di partenza.

Abbiamo percorso questi 46 km in scioltezza senza “forzare”, ed abbiamo visto molti punti decisamente interessanti.

veni, vidi.. condividi?Sara Luongo liked this post&appId; Post Published: 06 aprile 2012
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