CIFAF-5° giornata- I commenti delle protagoniste

Creato il 26 giugno 2013 da Simo785

 Silvia Petrucci – Neptunes Bologna

(Foto by Giulio Busi)

“Finalmente è arrivata la tanto attesa vittoria dopo un anno di sacrifici: una vittoria tanto più importante perché conquistata nel giorno in cui abbiamo onorato la memoria della nostra compagna Erika Lazzari, e per me è stata una grande soddisfazione segnare due touchdown e poterglieli dedicare. Le Neptunes hanno dimostrato di essere una squadra all’altezza del livello del campionato, ed è da questo successo che vogliamo ripartire al prossimo anno”.

  

Eva Gnimah Gnouamozi – Sirene Milano
“Siamo arrivate all’ultima partita di campionato con molte assenze in difesa, e si sono fatte sentire. L’attacco è stato troppo confuso e disordinato, molte di noi hanno giocato fuori ruolo e la cosa non ha funzionato. Dovremo lavorare molto più duramente l’anno prossimo, fortunatamente avremo dei nuovi innesti e inizieremo subito ad allenarci da Settembre. L’esperienza con le Tempeste quest’anno nel complesso è stata molto bella, utile e stimolante, ma allenarsi insieme solo una volta a settimana non aiuta a sviluppare certi automatismi e questo durante le partite probabilmente si è fatto sentire. Le due finaliste hanno meritato di andare al Rose Bowl, a loro vanno i miei complimenti”

CAmilla Tofani – Tempeste
“Partita ricca.
Ricca di cuore ed emozioni.
Siamo scese in campo sapendo che la squadra che avevamo di fronte aveva un motivo davvero importante per cui lottare; un nome ed un numero che ora nei miei occhi si colora di tanti palloncini blu e gialli.
Gli stessi che, mentre li guardi levarsi in cielo, ti fanno piacevolmente diventare gli occhi lucidi.
Sono partita con l’idea che ce l’avremmo potuta fare e ci ho creduto fino alla fine….e ci credo ancora!!
La nostra squadra è cresciuta moltissimo e, come qualcuna di noi ha detto, siamo scese in campo tutte assieme.
In piedi, con le stampelle, con le dita che forse non erano ancora pronte per giocare perchè dovevano ancora rimettere in sesto le fratture.
Eravamo li: TUTTE ASSIEME.
Dobbiamo ancora imparare molto.
Questo campionato ci ha dato la possibilità di sperimentarci come non avremmo mai potuto fare stando ferme in quel piccolo campo di Busto Arsizio.
Piccolo ma bello.
Piccolo come una casa della quale ora, davvero, ci sentiamo parte.
Piccolo, ma davvero grande….grande come ognuna di noi quando entra in campo e guardando dritta negli occhi la sua compagna le sussurra “FORZA!”.
Un sentito grazie alle Sirene senza le quali non avremmo mai potuto giocare.
Siamo ONE TEAM e siamo pronte a buttarci a terra nuovamente, a sporcare le nostre divise di quel color erba che riempie le nostre serate assieme.
Pronte per guadagnare quel centimetro che separa i nostri piedi dalla end zone.”

Georgina Isabel Altamira – Lobsters Pescara

“Ho vissuto una partita molto difficile dove è prevalsa, in un certo senso, la nostra resistenza e la nostra consueta tenacia, ma sono emerse anche le nostre debolezze, soprattutto dovute al roster molto ridotto. Questa non è  una scusante, perché se siamo arrivate in finale é proprio grazie alla nostra Unione e la nostra voglia di vincere. Non siamo contente della sconfitta ma va considerato che siamo riuscite a contenere l’attacco delle nostre avversarie che fino ad oggi non avevano mai segnato così poco. Ci prepariamo per il Rose Bowl con la stessa motivazione usata nelle altre gare, ma con una maggiore consapevolezza.”

 

 

 

 

 

Foto copertina by Stefano Schwetz.

Foto match by Stefano Schwetz.


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