“Ciliegine” Certi gesti sono un segnale…

Creato il 26 aprile 2012 da Thefreak @TheFreak_ITA

Una fetta di torta in due, una sola ciliegina. Lei distoglie un attimo l’attenzione e lui la mangia, distrattamente.

Può davvero un gesto istintivo, incondizionato come quello, cambiare le sorti di una relazione?

Nella vita di Amanda sì, collezionista di storie destinate al declino sin prima della loro stessa nascita.

A detta del marito della sua amica Florence, psicanalista,  Amanda sarebbe infatti androfoba: incapace cioè di intrecciare rapporti con esemplari dell’altro sesso perché da loro terribilmente spaventata. Ecco allora che non appena qualcuno si avvicina Amanda si difende, tutto ai suoi occhi può essere considerato un segnale, la più semplice mossa sbagliata con lei è un passo falso sul quale non è possibile ritornare, non sono ammessi dettagli.

Ma una soluzione forse a questo caso esiste e l’esperimento si realizza da sé.

E’ la notte di Capodanno e Florence riesce a trascinare la sua amica ad una festa, Amanda conosce Antoine, e qualcosa cambia.  Lui, infatti, non la rende nervosa, non è capace di farla agitare, lei depone tutte le sue difese.

Com’è accaduto questo miracolo? Per uno stupido equivoco: semplicemente perché lei è fermamente convinta che lui sia gay.

Lui naturalmente non lo è affatto, ma c’è forse un altro modo di starle vicino se non fingersi tale?

Laura Morante, per la prima volta dietro la cinepresa, ci regala un film delizioso e divertente, mai stucchevole, femminile, prezioso. Dopo sette anni di preparativi la pellicola franco-italiana è approdata nelle sale cinematografiche dal 13 Aprile e ha decretato l’esordio frizzante e irriverente della nostra meravigliosa attrice che, oltre a donarci una ulteriore prova di strabiliante capacità recitativa (come se ce ne fosse stato il bisogno),  ha realizzato un film semplice e brioso, curato in tutti i dettagli, esattamente come piacerebbe alla protagonista.

Straordinari Pascal Elbè (Antoine) e Isabelle Carré (Florence) che tramite le loro performance catalizzatrici, magnetiche sembrano a tratti far materializzare lo spettatore a teatro.

La fotografia di Maurizio Calvesi è accurata e precisa, le musiche delicate sono di Nicola Piovani.

E così mentre Laura Morante attrice interpreta il proprio ruolo rasentando la perfezione, Laura Morante regista indaga le nevrosi e le paure di una donna sola e di un uomo ferito, senza mai rendere i propri personaggi e le loro angosce pesanti, strizzando sempre l’occhio ad uno humour speciale, nuovo, tutto suo, che si muove leggero nel paradossale.

Riusciranno i sentimenti dei protagonisti a smentire Freud?

C’è un solo modo per scoprirlo: non perdendosi questa gustosa ciliegina.

Trailer:


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