Cimiteri istituzionali

Creato il 27 agosto 2014 da Trentinowine
Da Napoli a Genova, da Palermo a Milano, da Venezia a Latina,  anche sulla casella di Trentino Wine Blog impazzano le email dei consumatori italiani: boicottare il Trentino e i prodotti trentini, mele e vino compresi. Da una di queste email, apprendo che la petizione - oltre 100 mila adesioni –  è sostenuta da personalità internazionali di ogni genere e ambiente:la grandissima cantante americana Dee Dee Bridgewater, la leggendaria attrice Britt Ekland, Bernard Fowler, strettissimo collaboratore di Keith Richards e dei Rolling Stones, Turisti per caso, Malika Ayane, Francesco Baccini, Vittorio Feltri, Franco Bechis, Benedicta Boccoli, Luca Antonini, Cesare Lanza, la Fondazione Genoa 1893, Marta Comparoni e Luca Antonelli, Carmen Russo, Patrizia Pellegrino, Marisa Laurito”. Meraviglia il pavido silenzio istituzionale di chi per dieci anni ha curato l’immagine del Trentino, dispiegando risorse milionarie per migliorare ed edulcorare l’immagine di questo angolo delle Alpi. Piegando ogni comunicazione ad un’artificiale visione dell’ambiente e del paesaggio. Life Ursus e Daniza included. Oggi, tuttavia, di fronte a questo disastro mediatico, il silenzio. Cimiteriale. ……………
Boicotto tutti i vostri prodotti, un orsa e i suoi piccoli non sono oggetti usa e getta. E’ indecoroso che molti vostri corregionali approvino addirittura la sua soppressione. Il fungaiolo/cacciatore era entrato nel territorio dell’orsa e noi non sappiamo cosa volesse fare, ma il fatto sta che l’orsa ha visto in lui un pericolo per i suoi piccoli e li ha difesi, come farebbe ogni madre. (sempre se è vera l’aggressione) P.S. il comportamento degli abitanti di Pinzolo (Trento) è stato a dir poco schifoso! Antispecisti Partenopei
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Buongiorno, con la presente spiace dovervi informare che non solo con la mia famiglia non acquistiamo più dalla settimana scorsa (ad es. ho festeggiato mercoledì scorso il mio compleanno con spumante non trentino), nè acquisteremo più vini e/o spumanti trentini fino al momento in cui sarà  ritirata l’assurda, inaccettabile ed incivile ordinanza di cattura dell’orsa Daniza, emessa dalla Provincia Autonoma di Trento, ma ci adopereremo per un boicottaggio totale ad ogni prodotto (mele, mirtilli, ecc. e loro derivati), provenienti dalla provincia di Trento. D’altra parte è l’unica forma pacifica affinchè l’orsa e i suoi cuccioli non siano più braccati, perseguitati con sperpero, peraltro, di denaro pubblico in un momento di grave crisi economica per l’Italia intera. Naturalmente, caso mai non lo sapeste, #iostocondaniza #boicottiamoiltrentino sono attualmente, in testa negli hashtag su Twitter. Ovviamente, nel caso che tale allucinante ordinanza contro #daniza, che deve continuare a vivere libera coi suoi cuccioli e non disturbata da insulsi ominidi, fosse ritirata  E SUBITO, tale campagna a livello internazionale, che sta facendo danni enormi all’immagine del Trentino nel mondo, cesserebbe immediatamente cfr. ad es. http://www.thepetitionsite.com/takeaction/212/812/645/?z00m=21417801&redirectID=1443643325in pochissimi giorni ha, addirittura, superato le 105.000 firme provenienti da tutti i Paesi.Stiamo ricevendo adesioni & RT a favore di #iostocondaniza da tutto il mondo, personaggi importanti come normalissime persone.Gli ultimi la grandissima cantante americana Dee Dee Bridgewater, la leggendaria attrice Britt Ekland, Bernard Fowler, strettissimo collaboratore di Keith Richards e dei Rolling Stones, Turisti per caso, Malika Ayane, Francesco Baccini, Vittorio Feltri, Franco Bechis, Benedicta Boccoli, Luca Antonini, Cesare Lanza, la Fondazione Genoa 1893, Marta Comparoni e Luca Antonelli, Carmen Russo, Patrizia Pellegrino, Marisa Laurito, come si vede un ampio ventaglio di ambienti di ogni genere. Mi spiace, ma il boicottaggio economico è l’unica forma pacifica a difesa di Daniza e dei suoi cuccioli.Quello che, però, mi meraviglia di più e che ha creato ancora maggiore partecipazione alla protesta in difesa di Daniza è il silenzio del 99% delle categorie, che da subito avrebberio dovuto farsi sentire, sentire la necessità etica d’intervenire, d’insorgere contro questa scellerata ordinanza anti-Daniza, contribuendo, in tal modo, a far scemare la protesta che, invece, di fronte ad un inspiegabile ed inconcepibile silenzio, è, naturalmente, via via aumentata e non si fermerà fino al raggiungimento dell’obbietivo.

Infine, mi chiedo e Vi chiedo, è così tanto difficile ritirare una, direi “banale” quanto palesemente ingiusta, ordinanza, un atto amministartivo di non così primaria importanza?

Se sì, quali interessi nascosti ci sono? Se no, la si ritiri, semplicemente, sarebbe una vittoria (anche per voi).

Distinti saluti Giovanni Villani – Genova

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