Navigando in rete, mi sonimbattuto in un articolo della Repubblica nel quale l’attore italiano, VinicioMarchioni, esternava il suo disappunto nei confronti degli italiani. Leggendol’articolo/intervista che trovate qui, ho capito il suo disappunto e mi ètornato in mente un periodo della mia vita ed in particolare uno/due aneddoto/i.Nel 2005 molto spesso con un mio amico, si andava al cinema di lunedì e ancheper la poca offerta di film italiani si vedeva spesso un film straniero. Ungiorno però decisi di vedere un film italiano. Decisi io, perché il mio caroamico è appunto esterofilo, come la stragrande maggioranza di italiani. E unlunedì vedemmo “Manuale d’amore” che piacque sia a me che alui. Nel Gennaio del 2007 uscì il seguito e come vedemmo contemporaneamente(ognuno a casa propria) il trailer, mi mandò il messaggio: “Pavelo, andiamo avedere Manuale d’amore 2?”. Ecco, nel mio piccolo avevo un po’influenzato la vita di un italiano. Leggendo l’articolo, comprendoil disappunto del Marchioni e nell’intervista emerge un grosso problema cheesiste probabilmente da almeno 40-50 anni. Ovvero quello dell’esterofiliaitaliana. Riporto una frase dell’articolo: “Tutti quelli che mi seguono e mi scrivono nel blog dicono sempre che è colpa della distribuzione che in provincia fa arrivare solo i blockbuster. Io sono uno di quegli attori che crede si debba formare e informare il pubblico: non so quanto siano coscienti del fatto che, se un film italiano va male nel primo week end, viene tolto dalle sale. Sono dinamiche note solo a quelli del mestiere. Stavolta non è colpa della distribuzione perché Diaz è uscito in 240 copie, Romanzo di una strage in 250 e I più grandi di tutti in 131, per poi ritrovarsi dieci giorni dopo in appena nove sale ”. In effetti molti film italiani nonvanno oltre la prima settimana, mentre i blockbuster americani rimangono ancheun mese, a prescindere se sono brutti o bei film. Quindi sorge spontanea ladomanda: ma i multisala a che servono? Dato che ci sono per l’appunto più sale,non ci dovrebbe essere una maggiore fruizione dei film, di qualunque genere?Anzi a me sembra che dall’avvento dei multisala ci sia stato un aumento deiblockbuster americani. Insomma un paradosso!Ora per quanto mi riguarda ionon sono un esperto conoscitore del cinema italiano degli ultimi 10 anni equindi non posso darne un giudizio. Addirittura lui parla anche d’ideecensurate (strano, vero?), insomma quindi di cinema italiano con le ali tarpate.Sicuramente negli anni 70 si rischiava di più e difatti il cinema italiano eraai vertici. Una cosa è certa: la crisi l’hanno creata gli italiani (ed iofrancamente me ne tiro fuori) e hanno creato un cane che si morde la coda (mache a mio avviso inizia a mordersi qualcos’altro). Quando inizieremo ad esserepiù duttili nella scelta dei film? Quando la smetteremo di commentare l’ultimopost, senza neanche averlo letto, di un blog che ha all’attivo molti post?Perché non sempre la curiosità è donna, come una volta? Insomma, se è vero chesi è toccato il fondo (almeno spero sia così), mi auguro che inizi larisalita….Magazine Cinema
Navigando in rete, mi sonimbattuto in un articolo della Repubblica nel quale l’attore italiano, VinicioMarchioni, esternava il suo disappunto nei confronti degli italiani. Leggendol’articolo/intervista che trovate qui, ho capito il suo disappunto e mi ètornato in mente un periodo della mia vita ed in particolare uno/due aneddoto/i.Nel 2005 molto spesso con un mio amico, si andava al cinema di lunedì e ancheper la poca offerta di film italiani si vedeva spesso un film straniero. Ungiorno però decisi di vedere un film italiano. Decisi io, perché il mio caroamico è appunto esterofilo, come la stragrande maggioranza di italiani. E unlunedì vedemmo “Manuale d’amore” che piacque sia a me che alui. Nel Gennaio del 2007 uscì il seguito e come vedemmo contemporaneamente(ognuno a casa propria) il trailer, mi mandò il messaggio: “Pavelo, andiamo avedere Manuale d’amore 2?”. Ecco, nel mio piccolo avevo un po’influenzato la vita di un italiano. Leggendo l’articolo, comprendoil disappunto del Marchioni e nell’intervista emerge un grosso problema cheesiste probabilmente da almeno 40-50 anni. Ovvero quello dell’esterofiliaitaliana. Riporto una frase dell’articolo: “Tutti quelli che mi seguono e mi scrivono nel blog dicono sempre che è colpa della distribuzione che in provincia fa arrivare solo i blockbuster. Io sono uno di quegli attori che crede si debba formare e informare il pubblico: non so quanto siano coscienti del fatto che, se un film italiano va male nel primo week end, viene tolto dalle sale. Sono dinamiche note solo a quelli del mestiere. Stavolta non è colpa della distribuzione perché Diaz è uscito in 240 copie, Romanzo di una strage in 250 e I più grandi di tutti in 131, per poi ritrovarsi dieci giorni dopo in appena nove sale ”. In effetti molti film italiani nonvanno oltre la prima settimana, mentre i blockbuster americani rimangono ancheun mese, a prescindere se sono brutti o bei film. Quindi sorge spontanea ladomanda: ma i multisala a che servono? Dato che ci sono per l’appunto più sale,non ci dovrebbe essere una maggiore fruizione dei film, di qualunque genere?Anzi a me sembra che dall’avvento dei multisala ci sia stato un aumento deiblockbuster americani. Insomma un paradosso!Ora per quanto mi riguarda ionon sono un esperto conoscitore del cinema italiano degli ultimi 10 anni equindi non posso darne un giudizio. Addirittura lui parla anche d’ideecensurate (strano, vero?), insomma quindi di cinema italiano con le ali tarpate.Sicuramente negli anni 70 si rischiava di più e difatti il cinema italiano eraai vertici. Una cosa è certa: la crisi l’hanno creata gli italiani (ed iofrancamente me ne tiro fuori) e hanno creato un cane che si morde la coda (mache a mio avviso inizia a mordersi qualcos’altro). Quando inizieremo ad esserepiù duttili nella scelta dei film? Quando la smetteremo di commentare l’ultimopost, senza neanche averlo letto, di un blog che ha all’attivo molti post?Perché non sempre la curiosità è donna, come una volta? Insomma, se è vero chesi è toccato il fondo (almeno spero sia così), mi auguro che inizi larisalita….Potrebbero interessarti anche :
