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Cinema, recensione di “Mad Max: Fury Road”

Creato il 17 maggio 2015 da Stivalepensante @StivalePensante

(Recensione di Valentina Marchetti per “storiadeifilm.it“) – Mad Max è un film di George Miller (II). Con Tom Hardy, Charlize Theron, Rosie Huntington-Whiteley, Zoë Kravitz e Nicholas Hoult. E’ uscito nelle sale cinematografiche italiane il 14 maggio.

Os­ses­sio­na­to dal suo tur­bo­len­to pas­sa­to, Mad Max crede che il modo mi­glio­re per so­prav­vi­ve­re sia muo­ver­si da solo, ma si ri­tro­va coin­vol­to con un grup­po in fuga at­tra­ver­so la Terre De­so­la­ta su un blin­da­to da com­bat­ti­men­to, gui­da­to dal­l’im­pe­ra­tri­ce Fu­rio­sa. Il grup­po è sfug­gi­to alla ti­ran­ni­de di Im­mor­tan Joe, cui è stato sot­trat­to qual­co­sa di in­so­sti­tui­bi­le. Fu­ri­bon­do,l’uo­mo ha sguin­za­glia­to tutti i suoi uo­mi­ni sulle trac­ce dei ri­bel­li e così ha ini­zio una guer­ra spie­ta­ta.

Ec­cel­len­te è l’ag­get­ti­vo giu­sto per de­scri­ve­re, Mad Max, Fury Road, che esce nelle sale ita­lia­ne il 14 Mag­gio. Quel­lo che ve­de­te sullo scher­mo per cen­to­ven­ti mi­nu­ti ha un po­te­re ip­no­ti­co, sa tra­spor­tar­vi nel bel mezzo del­l’a­zio­ne,sul blin­da­to gui­da­to da una Char­li­ze The­ron po­ten­tis­si­ma e de­ter­mi­na­ta. Lei che è l’im­pe­ra­tri­ce su­pre­ma di Im­mor­tan Joe, colui che regna in­di­stur­ba­to. Ma qual­co­sa è sfug­gi­to al suo con­trol­lo, a colui padre di tutti i “war­lords”, i “si­gno­ri della guer­ra”, che spie­ta­ti in un mondo dove ormai il bene pri­ma­rio è la ben­zi­na se­mi­na­no il ter­ro­re a bordo di moto, carri ar­ma­ti in­fuo­ca­ti. E il de­sti­no sce­glie di far in­con­tra­re que­sta ci­vil­tà “spar­ta­na” con Mad Max, un in­con­tro che sia per lui che per Fu­rio­sa (Char­li­ze The­ron) cam­bie­rà le carte in ta­vo­la. E’ tor­na­to in forma ma­gni­fi­ca Geor­ge Mil­ler, con un film che sotto ogni punto di vista è per­fet­to, nelle bat­tu­te, nel­l’a­zio­ne, negli ef­fet­ti spe­cia­li, nei mo­no­lo­ghi dello stes­so Max, un esule, un di­men­ti­ca­to che vive in un mondo fi­ni­to, morto, dove la sua mis­sio­ne pri­ma­ria è la pro­pria so­prav­vi­ven­za. Si apre con un’in­tro­du­zio­ne alla Rid­dick, Mad Max, dove come Vin Die­sel ri­cor­da, ri­flet­te, so­prav­vi­ve, entra in con­tat­to con altri che… (per continuare a leggere la recensione > “storiadeifilm.it”']);">cliccare qui –>> “storiadeifilm.it”).


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