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Cocktail MARTINI DRY

Da Patiba @patiba1

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lI Martini è un celebre cocktail composto da quattro parti di gin e una di vermut dry; viene chiamato anche Martini dry. Il nome deriva dal celebre vino aromatizzato italiano "Martini" che sottolinea anche le origini italiane del Vermut.

La ricetta del Martini Dry è la seguente:

  • 8/10 Gin
  • 2/10 Vermouth Dry

Si prepara in un mixing-glass e si serve in una coppetta da cocktail (conosciuta anche come Martini cocktail glass; nome che deriva proprio da questo tipo di cocktail). Si guarnisce o con un'oliva verde con il nocciolo (o farcita) o con scorza di limone.

Varianti

Esistono diverse varianti del Martini, come lo Sweet Martini, il Martini Perfect ed il Medium Martini, oltre al Vodkatini o Martini Vodka, la cui variante è il Vesper cocktail, quello preferito da James Bond. Il Martini Dry faceva parte delle 6 ricette fondamentali del “The Fine Art of Mixing Drinks” di David A. Embury, del 1948.

La ricetta proposta da Embury era la seguente:

  • 7 parti di gin
  • 1 parte di vermouth (dry)

Fonte: Wikipedia

***

La fama del Dry Martini è legata al cinema: James Bond è molto sensibile a come il gin si mescola con il vermouth, affinché la bevanda non si ferisca (bruised) con un mescolamento barbaro: “Shaken, not stirred”, così come preferisce il sesso, agitamento delle sensazioni e non degli sgarbati contorsionismi. Anche l’attrice Mae West dal grande schermo sospira: “Devo liberarmi di questi abiti bagnati ed infilarmi in un Martini dry”.E un Dry Martini è quello richiesto al barman del Taft Hotel da Mrs. Robinson (Anne Bancroft)  accompagnata da Benjamin (Dustin Hoffman) protagonisti nel film “The Graduate” da noi conosciuto come “il Laureato”. Fonte: tempiemodi.com

Leggi anche
  • Cocktails, Frappé, Liquori, Sciroppi
  • Il bicchiere giusto

 

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lI Martini è un celebre cocktail composto da quattro parti di gin e una di vermut dry; viene chiamato anche Martini dry. Il nome deriva dal celebre vino aromatizzato italiano "Martini" che sottolinea anche le origini italiane del Vermut.

La ricetta del Martini Dry è la seguente:

  • 8/10 Gin
  • 2/10 Vermouth Dry

Si prepara in un mixing-glass e si serve in una coppetta da cocktail (conosciuta anche come Martini cocktail glass; nome che deriva proprio da questo tipo di cocktail). Si guarnisce o con un'oliva verde con il nocciolo (o farcita) o con scorza di limone.

Varianti

Esistono diverse varianti del Martini, come lo Sweet Martini, il Martini Perfect ed il Medium Martini, oltre al Vodkatini o Martini Vodka, la cui variante è il Vesper cocktail, quello preferito da James Bond. Il Martini Dry faceva parte delle 6 ricette fondamentali del “The Fine Art of Mixing Drinks” di David A. Embury, del 1948.

La ricetta proposta da Embury era la seguente:

  • 7 parti di gin
  • 1 parte di vermouth (dry)

Fonte: Wikipedia

***

La fama del Dry Martini è legata al cinema: James Bond è molto sensibile a come il gin si mescola con il vermouth, affinché la bevanda non si ferisca (bruised) con un mescolamento barbaro: “Shaken, not stirred”, così come preferisce il sesso, agitamento delle sensazioni e non degli sgarbati contorsionismi. Anche l’attrice Mae West dal grande schermo sospira: “Devo liberarmi di questi abiti bagnati ed infilarmi in un Martini dry”.E un Dry Martini è quello richiesto al barman del Taft Hotel da Mrs. Robinson (Anne Bancroft)  accompagnata da Benjamin (Dustin Hoffman) protagonisti nel film “The Graduate” da noi conosciuto come “il Laureato”. Fonte: tempiemodi.com

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