Il collocamento BTp Italia è stato chiuso con due giorni di anticipo per il boom di richieste. Il rendimento sfiorerà il 4% lordo
Non è un caso che nel corso della prima giornata erano arrivate richieste per 9 miliardi di euro, a cui si sono aggiunti altri 6 miliardi all’inizio del primo pomeriggio della seconda seduta. A quel punto, avendo già
incassato 15 miliardi, il Tesoro ha comunicato che non ci sarebbe stata una terza seduta.
Il rendimento minimo garantito era del 2,25% e la scadenza quadriennale con data di regolamento il 22 di aprile. Previsto un premio dello 0,4% sul capitale investito ed erogato in favore di quanti hanno acquistato il titolo in fase di collocamento, purchè tenuto in portafoglio fino alla scadenza. Al rendimento garantito va sommato anche il tasso di inflazione Foi, che nel mese di marzo si è attestato al 1,6%. Se questa percentuale dovesse mantenersi costante nel corso dei prossimi dodici mesi, il rendimento lordo arriverebbe al 3,9% (3,41% netto), considerando che sarebbe rivalutato della stessa percentuale anche il capitale su cui si calcola la cedola semestrale.
Il titolo viene quotato sulla piattaforma MoT di Borsa Italiana – London Stock Exchange ed in fase di collocamento non prevede commissioni per la banca, solo nel caso che il risparmiatore avesse deciso di acquistarlo tramite l’istituto in cui detiene un conto titoli.
Il successo del collocamento BTp Italia è stato determinato dalla sua caratteristica di strumento di investimento garantito dalla liquidità e grazie alla protezione dal rischio di inflazione.
Lo scorso anno ci sono state tre emissioni, mentre non si conosce ancora quando vi sarà il prossimo collocamento BTp Italia: realisticamente a giugno o subito dopo l’estate, a settembre.