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Coltiva il tuo giardino

Da Certifiedmentalcoachitalia

Sono felice perché sono felice o sono felice solo se riesco ad ottenere qualcosa?

Spesso le persone confondono l’obiettivo con la felicità.

Un life coach è qualcuno che aiuta a raggiungere degli obiettivi e/o realizzare dei cambiamenti nella propria vita: è quindi qualcuno che aiuta, supporta, motiva e guida, mantendendo il coachee responsabile nei confronti dell’obiettivo che vuole raggiungere.

Il principale compito di un life coach è aiutare le persone a capire cosa davvero vogliono, quali sono gli obiettivi reali che possono portare loro benessere.

Sono felice perché sono felice o sono felice solo se riesco ad ottenere qualcosa?

Spesso le persone confondono l’obiettivo con la felicità e nel proprio dialogo interno pensano con espressioni del tipo “Quando raggiungerò un certo status, otterrò una certa cosa o riuscirò a creare un data situazione sarò felice”.

Il life coach dovrebbe ribaltare questo atteggiamento e portare il coachee a ragionare nel modo: “Sono felice. Adesso. Ed è proprio per questo che posso e riesco a raggiungere i miei obiettivi”.

E’ un po’ come la frase: “Smettila di rincorrere le farfalle. Coltiva il tuo giardino e vedrai che le farfalle verranno da te”.

Nel momento in cui una persona è felice riesce a mettere in pratica tutte le strategie, gli atteggiamenti mentali e comportamentali che la mettono in contatto con la sua realtà e la sua quotidianità, facendola sentire forte e capace e avvicinandola di conseguenza alla realizzazione dei suoi obiettivi.

Il life coach deve aiutare la persona che si rivolge a lui a spostare l’attenzione e concentrarsi su quello che la rende felice perché se invece si focalizza sulle abitudini disfunzionanti induce la persona a perdere di vista la felicità.

Distogliere le persone dai loro difetti e fare in modo che si concentrino sui propri punti di forza è l’obiettivo principale di un life coach oltre che, al tempo stesso, la sfida più impegnativa.

Un cambio di paradigma è esattamente il lavoro che un life coach deve fare con il suo coachee.

È importante trovare quegli stimoli di felicità che esistono in ciascuno di noi e che possono essere sfruttati tutti i giorni: questo mantiene una certa carica di motivazione che permette di vedere al meglio i propri obiettivi e anche di andare a mettere le mani alle abitudini disfunzionali per modificare atteggiamenti e comportamenti che rappresentano dei blocchi e degli ostacoli.

Alla base di tutto ciò che muove l’essere umano nella vita è lo stato d’animo: noi agiamo dietro una spinta emotiva.

Se troviamo degli strumenti per gestire lo stato d’animo, automaticamente riusciamo a gestire la nostra vita. Quando invece è lo stato d’animo che gestisce noi, non siamo più padroni della nostra vita.

Il Life Coach combina strumenti e vicinanza per aiutare a comprendere noi stessi e gli stati d’animo e diventare capaci di condurre la propria vita verso la direzione migliore.

Non esiste una soluzione valida per tutti come non esiste un’unica strategia: il compito del Life coach è ascoltare e porre le giuste domande per aiutare le persone a trovare da sé e in sé le proprie soluzioni, le proprie strategie, i propri obiettivi.

  • Qual è la domanda potente che porresti al tuo coachee se fossi un Life Coach?
  • Secondo te è possibile aiutare le persone con cui abbiamo dei rapporti personali nella nostra vita applicando le tecniche e i metodi del life coaching senza che ci sia un rapporto dichiarato di Coach/Coachee?
  • È più facile o più difficile fare life coaching alle persone che conosciamo personalmente?

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