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Com’era dolce l’inferno – Marco Bovo

Da Gialloecucina

Com’era dolce l’inferno – Marco BovoTrama

Dopo la tragedia che ha distrutto la sua famiglia, Gloria, infermiera di Milano, decide di andare a lavorare con Medici senza frontiere in un ospedale di Kandahar. Qui stringe amicizia con una donna afgana, Amina, ed entra in contatto con una realtà drammatica e coinvolgente, fino a scoprire un terribile segreto. Il destino la porta allora sulla strada dell’ispettore Giansanti, a capo di una squadra dell’antiterrorismo.

Recensione a cura di Stefania Tani

Da leggere!

Un romanzo che è una “trama” nel vero senso del termine, un tessuto profondo fatto di persone, indagini, anime, geografie.

Non una storia ma molteplici che a volte si intrecciano, si legano, si annodano e si snodano ed altre volte si partoriscono come matrioske.

Si respira da subito la forza del reale che rende immediatamente partecipe il lettore non solo con la mente ma soprattutto col cuore.

Si respira e ci si spaventa insieme a Gloria, si indaga insieme a Giansanti e Rota, si soffre insieme al popolo afghano. Si è partecipi degli errori, del dolore, della paura, dell’ambizione, della forza, del coraggio, dell’orrore.

Bovo non ti fa assistere come spettatore ma ti porta dentro le storie che ti toccano fino a bloccarti il respiro, fino a farti commuovere ma anche sorridere.

Ti prostra in un deserto senza acqua dove, però, puoi forse trovare un fiore che è riuscito a nascere dalle viscere di una terra arida e violenta.

La nota dell’autore è nuovamente la cruda realtà che investe prepotentemente e fa riflettere.

Il romanzo di una vita, di mille vite in equilibrio tra dolore e gioia in un mondo troppo fragile.

Dettagli

  • Copertina flessibile: 280 pagine
  • Editore: Leone (24 settembre 2014)
  • Collana: Mistéria
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8863931895
  • ISBN-13: 978-8863931891


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