Circa 100.000 persone sono state costrette ad abbandonare le loro case da combattimenti tra forze governative e ribelli in corso da ormai una settimana nello Stato petrolifero di Unity: lo ha detto oggi Toby Lanzer, coordinatore dell’assistenza umanitaria dell’Onu in Sud Sudan.
Secondo il responsabile delle Nazioni Unite, la linea del fronte passa a sud della capitale Bentiu. “I civili – ha precisato Lanzer – hanno abbandonato Guit, Ngop e Nhialdu, le località più colpite dalle violenze”.
Secondo l’Onu, il conflitto che dal 2013 contrappone il presidente Salva Kiir al suo ex vice Riek Machar ha già provocato più di due milioni di profughi, 250.000 dei quali fuggiti al di là dei confini con Sudan, Kenya, Etiopia e Uganda.
a cura di Marianna Micheluzzi (Ukundimana)