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Come "abbellire" i dati sul debito pubblico

Creato il 15 marzo 2016 da Vincitorievinti @PAOLOCARDENA
Poco fa la banca d'Italia, nel suo consueto Supplemento al Bollettino Statistico, ha reso noto che il debito pubblico, nel mese di gennaio, era di 2191 miliardi di euro, in aumento di 22 miliardi rispetto a dicembre. Secondo Eustotat, a fine 2015, il debito era al 132% del Pil

Già in un precedente post ho pubblicato dei grafici che rappresentano in modo chiaro la divergenza che ha avuto il debito pubblico in rapporto al Pil.

Leggi: La folgorante ripresa dell'Italia: il Pil

Leggi: La folgorante ripresa dell'Italia: il debito

Il grafico che vedete in seguito rappresenta la dinamica del debito pubblico italiano, dal 2006 a gennaio 2016, e quindi incorpora gli ultimi dati pubblicati dalla Banca d'Italia.


Come

Al netto della traiettoria ascendente del debito, ciò che non salta agli occhi dell'osservatore è il rituale miglioramento alla fine di ciascun anno. In pratica, il tesoro, per migliorare le metriche del rapporto debito Pil, alla fine di ciascuna anno tende a diminuire il debito, in modo che il Pil possa avere una maggiore incidenza e quindi restituire un rapporto più basso.


Nel grafico seguente ho riportato un periodo più breve, proprio al fine di evidenziare al dinamica di questo fenomeno.
Come

Come potete osservare, nell'ultimo mese dell'anno (linea verde) il debito pubblico diminuisce sempre; mentre a gennaio dell'anno successivo il debito risale repentinamente (linea rossa).

Per ottenere questo miglioramento, che incide nel  rapporto debito/Pil per quasi 2 punti percentuali, il tesoro ricorre principalmente (ma non solo) alle sue disponibilità liquide, che diminuiscono nell'ultima parte dell'anno, per poi risalire nei primi mesi dell'anno successivo.


Come


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