Ancora una volta, il derby di Torino è della Juventus. Ancora una volta, i bianconeri portano a casa tre punti nel recupero: l’anno scorso fu Pirlo con la Maledetta, ieri invece ci ha pensato Cuadrado.
Resta da vedere se la zampata di Cuadrado sia solo un palliativo per la malattia dei campioni d’Italia o se invece aprirà la strada a una roboante remuntada. Le qualità ci sono, bisogna farle fruttare. Per il Toro ennesima occasione persa: se il punto era alla portata, nel primo tempo la squadra di Ventura ha sciupato più di una chance per mettere al muro i cugini.

Da segnalare l’ennesimo cambiamento di opinione della tifoseria juventina su Massimiliano Allegri: cinque dalla fine, sul risultato di parità fuori Dybala e dentro Alex Sandro. Tutti a urlare l’ennesima pazzia del tecnico. Eppure, è proprio il brasiliano (che in ogni caso deve ancora dimostrare di valere 26 milioni) a mettere sul piede del colombiano il pallone della vittoria, solo da spingere dentro. In realtà, anche la fortuna ha la sua parte (eccome, il cross non era destinato a Cuadrado, favorito dall’errore di Padelli) ma probabilmente, senza l’azzardo, sarebbe stato un pareggino inutile a tutti e due. E poi la Juve ha meritato leggermente di più dei granata.
Forse finalmente il modulo è quello giusto: 4-3-1-2, con Hernanes trequartista dietro alla due punte, ieri molto ispirato. Se tatticamente il castello sta in piedi, manca quello strabordante talento che ha costruito il dominio bianconero negli ultimi quattro anni. Pogba è il nome più illustre, lontano anni luce sia dalla condizione di un anno fa, sia dal ruolo di leader e trascinatore che la Juve gli ha cucito addosso. Quando il Toro ha pareggiato grazie alla zuccata di Bovo, la Juve ha traballato non poco, con Morata davanti a sbattere contro i piloni avversari, stizzito al momento del cambio. Il colpo nel finale ha dato ossigeno a una classifica agonizzante, ma di problemi ancora ce ne sono. Eccome.
Per il Toro oltre agli zero punti c’è anche l’infermeria piena. Settimana prossima di fronte ci sarà l’Inter e Ventura rischia di avere fino a nove uomini ai box.
