Mi avvicino agli scaffali "casalinghe in erba" e resto colpita da un chiaro segno di progresso: i due ferri da stiro che vedo non sono rosa, ma azzurri! Non solo, ma su una delle due confezioni, campeggia la foto di un bambino con una maglietta azzurra! NON CI POSSO CREDERE.Cioè, guardate! Non siamo in grado di connotarlo chiaramente come maschio o femmina. Può essere sia uno sia l'altra. Qui c'è stato uno sforzo verso il progresso, è evidente. Okay, la scatola è rosa, ma il prodotto è azzurro. Il testimonial è transgender. Poi però hanno dovuto svaccare, come al solito. Hanno avuto un pentimento, una fatale esitazione. Non se la sono sentita di andare avanti. E hanno voluto subito mettere in chiaro qual era il modello da seguire: "come la mamma!"E fra l'altro hanno anche commesso un errore di valutazione: se i miei figli dovessero prendere esempio da me, quel ferro da stiro sarebbe usato come fermo in libreria.
Niente da fare invece per la testimonial della scatola delle pentole: inequivocabilmente femmina, e quindi spacciata. Cara bambina, ridi ridi finché puoi. No, la scatola non è rosa, è rosso Ferrari, ma questo non ti esonera dall'occuparti della cucina. "Come la mamma", del resto. La Ferrari è per il papà, che se la guarda sdraiato in divano, al Gran Premio in tivvù.Alla fine ho optato per due regali neutri, ma non ve li dico per non rovinare la sorpresa ai loro genitori.Buon fine settimana a tutti. E cercate di non fare troppe cose come la vostra mamma!
