Spesso pensiamo di prestare la dovuta attenzione alle etichette degli alimenti che acquistiamo, ma la verità è che dietro ciò che leggiamo potrebbe esserci più di quanto non immaginiamo. Capire come interpretare quantità, ingredienti e denominazioni è importante e può prevenire eventuali sorprese spiacevoli.
Recenti ricerche hanno dimostrato che si presta più attenzione alla qualità che alla quantità dei prodotti. Partendo da questo dato, vediamo insieme come non cadere nei piccoli stratagemmi che vengono utilizzati dai produttori (che in alcuni casi non fanno altro che confonderci le idee) e come leggere in modo giusto le etichette alimentari.
I consigli per leggere bene le etichette alimentari
- L’ordine degli ingredienti non è casuale, poiché compaiono in ordine decrescente di quantità (questo è un dato importante per fare eventuali confronti tra prodotti dello stesso tipo).
- Gli “additivi” solitamente compaiono al termine dell’elenco degli ingredienti: si tratta di sostanze, come conservanti, coloranti, emulsionati, esaltatori di sapidità e correttori di acidità, utilizzate al fine di migliorare alcune caratteristiche.
- 100% frutta? Meglio verificare. I succhi di frutta sono, nella maggior parte dei casi, ricchi di zuccheri e basterà leggere bene l’etichetta per scoprirlo.
- La dicitura “quantità netta” si riferisce al peso esclusa qualsiasi tara e viene espressa in litri e sottomultipli o chilogrammi e sottomultipli.
- La dicitura “Da consumarsi preferibilmente entro” indica che quel prodotto può anche essere consumato oltre la data indicata (anche se si potrebbe riscontrare un’alterazione negativa a livello di qualità), mentre quella “Da consumarsi entro” deve essere intesa in modo più tassativo.
- Fate molta attenzione alle tabelle nutrizionali ed alle indicazioni sulle calorie, perché in alcuni casi al posto delle “calorie per 100 grammi di prodotto” verranno indicate quelle a “porzione”.
- Non fidatevi troppo delle immagini sulla confezione. Nella maggior parte dei casi, si tratta di un’immagine “a scopo illustrativo”, che serve solo ad attirare la vostra attenzione.
- Senza zucchero? Non proprio. Quando trovate la dicitura “senza zucchero, verificate che effettivamente quel prodotto non contenga neanche “sciroppo di glucosio”, “sciroppo di fruttosio”, “maltosio”, “amido di mais” o “sciroppo di cereali”: questi ultimi hanno infatti un alto indice glicemico.
- Quando comprate la carne, meglio non scegliere prodotti “separati meccanicamente”, perché questa dicitura implica che la carne contiene tutto ciò che è possibile estrapolare dalle carcasse degli animali (include le ossa).
