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Come prima piu’ di prima

Creato il 29 luglio 2010 da Speradisole

Non sa che fare, il ghepensimì, vediamo perché.

Vorrebbe mandare tutti a casa, per liberarsi di Fini, presidente della Camera (inamovibile), Bocchino, Granata e Brigluglio (i 3  rompicoglioni) e tornare alle urne con questa legge elettorale porcata, fatta a sua misura.

Tuttavia, nonostante sbandieri a quattro venti che i numeri ci sono, che la maggioranza resta salda, che si può andare avanti, un tarlo grande come una casa lo rode di dentro.

I vecchi parlamentari del PDL, alla terza se non quarta legislatura, (ce n’è una settantina) sanno che il cavaliere vorrebbe andare a nuove elezioni, con questa legge elettorale, e portare in parlamento la successiva ondata di “carfagnini”, più qualche vecchio fido “amico”, non importa se in odore di mafia, ma di sicura fede.

Con le nuove elezioni e con questa legge elettorale, Berlusconi spera di vincere e finalmente approdare poi, nel 2013, al Quirinale.

Niente governo tecnico, o di transizione, perché potrebbe cambiare la legge elettorale e sarebbe un guaio, Berlusconi non potrebbe più, fare  eleggere chi vuole

Per quella settantina di vecchi pidiellini, invece, la tentazione di un governo tecnico è grande. Si mormora che siano pronti a votare “qualsiasi governo tecnico pur di evitare le elezioni anticipate”. In fondo non hanno nulla da perdere, perché sanno che non verrebbero mai ricandidati.

Sfiduciare il governo, ma niente elezioni anticipate. Impiantare un governo tecnico che cambi la legge elettorale: un sogno che molti “vecchi” pidiellini stanno accarezzando: il terrore per il ghepensi

Quindi Berlusconi dice “si rivota” e così vorrebbe fare per cacciare le pulci noiose.

Ma qui interviene l’alleato fedelissimo e sostenitore del miliardario, il Bossi, il quale dice “niente elezioni anticipate”, prima si deve fare il “federalismo”.

“Il federalismo è la carta che garantisce che non si vota”, dice Bossi. E tira dritto.

Ahi! Ahi! Che botta,  Berlusconi vorrebbe rivotare, perchè è sicuro di vincere e cacciare gli infedeli, ma come fare?

Allora interviene il paciere patentato, Letta, che cerca di riportare tutti e tutto dentro gli argini del vivere il più possibile vicini anche se separati. Risponde Fini che gli sta bene “resettare” tutto. Vale a dire “come non detto”.

Tutto come prima, senza però i tarallucci e il vino.


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