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Commercio: i numeri sono incoraggianti, ma…

Creato il 14 febbraio 2011 da Lapulceonline

finanza, commercio, crisiPeriodo di crisi, saracinesche che aprono e saracinesche che chiudono. Ma come se lapassano esattamente le attività economiche della città di Alessandria. Il quadro offerto dall’Ufficio Commercio e Sviluppo Economico del Comune di Alessandria mostra, sotto un punto di vista prettamente numerico, una sintesi positiva: 144 le nuove aperture registrate nell’anno 2010 a fronte di 137 chiusure. Il saldo al 31 dicembre 2010, quindi, vede 7 esercizi in più in attività con un bilancio, dunque, che resta attivo.
Il 2010 non si era aperto sotto i migliori auspici, ma con il tempo la situazione sembra migliorata. Nel complesso, insomma, dopo anni ci avviciniamo al pareggio tra le attività che nascono e quelle che scompaiono.
“Questi dati ci inducono riflessioni incoraggianti”, ha commentato l’assessore al Commercio, Manuela Ulandi.” Pur non potendo ancora considerarci fuori dalla crisi economica che investe generalmente il nostro paese possiamo ritenerci molto soddisfatti dell’andamento delle attività commerciali nella nostra città a dimostrazione che una corretta politica economica e la sinergia tra gli operatori del settore non possono che produrre effetti positivi. I dati ci confermano che una ripresa c’è e che le azioni messe in campo sono quelle corrette. In tal senso ricordiamo anche l’ordinanza emessa dal Comune che ordina i proprietari alla pulizia e al decoro delle vetrine dei negozi sfitti ad ulteriore tutela della nostra città”.

Giubilo, dunque, di fronte alle nuove statistiche sul commercio alessandrino. Eppure, sono sì 144 i nuovi esercizi in città, ma è anche vero che ben 137 hanno chiuso i battenti per sempre. Nel giro di un anno. E’ perciò più conveniente vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?


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