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Comune senso del pudore

Creato il 21 agosto 2014 da Ritacoltellese
Nel codice penale non esiste nessun articolo che vieta spalmarsi la crema solare sul corpo mentre si sta in spiaggia. E neanche se la protezione ai raggi del sole viene messa da una bella ragazza in topless. Ma questo probabilmente non interessava a una mamma romana, che ha visto i suoi due figli «attenti» nel guardare la scena, secondo lei, hard e quindi da condannare. Tanto da farla infuriare così tanto da rivolgersi alla polizia per far punire quella giovane romana che in spiaggia si stava spalmando la crema da sole sul seno di fronte a due ragazzini, rispettivamente di 12 e 14 anni.Tutto è successo lunedì mattina tra Lavinio e Nettuno, quando una splendida Luisa D.B., di 26 anni, commessa in un negozio di abbigliamento in via del Corso, alta, capelli scuri e con una quarta misura di seno, si è tolta la parte superiore del bikini e ha iniziato a spargersi la crema sul seno. Un gesto che certamente non è passato inosservato ai due ragazzini, ma neanche agli altri bagnanti presenti in quel momento in spiaggia. La madre dei minorenni, appena si è accorta di cosa stava accandendo a pochi metri da lei e dai suoi due figli, non ha esitato ad alzarsi in piedi e raggiungere quella ragazza. In men che non si dica si è accesa una violenta discussione tra le due donne.Da una parte il genitore ha iniziato a gridare pretendendo che la giovane si «rivestisse», indossando subito la parte superiore del costume, dall'altra il categorico rifiuto della ragazza, che le ha risposto che non c'era alcun motivo per coprirsi e di calmarsi perché tanto lei non avrebbe mai indossato il secondo pezzo del bikini. Un botta e risposta che è terminato soltanto quando la madre ha costretto i figli ad allontanarsi dalla spiaggia e ad accompagnarla in Commissariato per denunciare quella ragazza per atti osceni in luogo pubblico. Detto fatto. Gli agenti, dopo aver raccolto le dichiarazioni della mamma, si sono presentati in spiaggia, dove hanno trovato la ragazza sdraiata a prendere il sole, ancora in topless. Le sono stati chiesti i documenti, è stata quindi identificata ed è stata invitata ad eleggere domicilio, che prelude l'iscrizione sul registro degli indagati per atti osceni in luogo pubblico.Per la signora, dunque, il gesto di spalmarsi la crema sul seno aveva «turbato» la serenità dei suoi figli, sorpresi dalla madre mentre osservavano con estrema attenzione l'attività della giovane romana. «A fronte di una formale denuncia, l'iscrizione della mia assistita nel registro degli indagati risulta un atto dovuto. Tuttavia prendere il sole in topless sulla spiaggia non può certo essere considerata una condotta illecita né tantomeno può integrare il delitto di atti osceni spalmarsi sul seno la crema solare protettiva. Molto rumore per nulla - ha detto il difensore della ragazza, l'avvocato Gianluca Arrighi - tutto si risolverà in una bolla di sapone».

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