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Comunicazioni di irregolarità inviate via Pec

Creato il 08 giugno 2015 da Yellowflate @yellowflate

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Grazie ad un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate gli avvisi telematici che avvertono il contribuente di eventuali errori commessi arriveranno ora tramite PEC (posta elettronica certificata). L’importante provvedimento è stato varato in virtù di quanto previsto dalle previsioni contenute all’interno del disposto legislativo previsto dall’art. 1, comma da 634 a 636, della legge n. 23 Dicembre 2014, n. 190. Infatti tale tipo di disposto legislativo prevede che i contribuenti possano essere messi in allarme qualora l’amministrazione fiscale individui delle incongruenze all’interno della dichiarazione presentata. In questo modo il contribuente avrà la possibilità di mettersi in regola autonomamente, alla stregua del ravvedimento operoso (istituto, che ricordiamo è stato ampiamente rivisto negli ultimi tempi).

Un primo adeguamento a quanto disposto dal provvedimento legislativo è stato disposto con il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 2015/71472 con cui viene disposto di mettere a disposizione del contribuente tutte le informazioni inerenti possibili anomalie presenti all’interno della dichiarazione dei redditi inerente la corretta indicazione delle quote costanti delle plusvalenze o sopravvenienze attive inerente la tassazione sostitutiva per la quale si è optato.

Il provvedimento specifica nel dettaglio che il contenuto della comunicazione, oltre al numero identificativo, dovrà anche contenere:

  • Modello di dichiarazione presentata inerente l’anno di realizzazione della plusvalenza;

  • Ammontare complessivo della plusvalenza o della sopravvenienza attiva realizzata, per la quale si è optato per la rateazione in conformità di quanto previsto dagli articoli n. 86 e 88 del tuir;

  • Numero delle rate scelte;

  • Dati inerenti il periodo d’imposta 2011;

  • Ammontare della quota parzialmente o totalmente omessa.

In base a quanto disposto dal provvedimento le prime comunicazioni di irregolarità riguarderanno l’anno di imposta 2011. Le comunicazioni saranno quindi inviate via Pec, ad eccezione del caso in cui la posta elettronica certificata non sia utilizzabile o non sia registrata n un pubblico elenco (in tale caso si procederà attraverso posta ordinaria).


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