Con la scusa dell’amore

Creato il 04 novembre 2013 da Molipier @pier78
Daniela Brizzi vedi altri articoli 04 novembre 2013 11:00 7 Flares Filament.io Made with Flare More Info'> 7 Flares ×

Questa settimana ho letto un libro scritto da due donne che, immagino, conosciamo tutti.

Due donne che, virtualmente, compaiono spesso anche nelle nostre case. Due donne che non potrebbero essere più diverse.

Una, bionda, effervescente e bella, svizzera, con un sorriso infinito stampato su un viso angelico; l’altra, assolutamente meno bella, capello corto e scuro, parlantina, con accento siciliano, da impressionare anche uomini di potere, e un curriculum professionale degno di un uomo di successo.

Il libro, scritto da Michelle Hunziker e Giulia Bongiorno, si chiama CON LA SCUSA DELL’AMORE.

Nell’immaginario collettivo queste due donne probabilmente incarnano il prototipo della bellissima e con poco cervello, quindi donna di successo nel mondo dello spettacolo, e della bruttina ma studiosa, dunque donna intelligente e realizzata nel lavoro professionale.

Questi due destini femminili, qualche anno fa si sono incrociati, allorquando la famosa Michelle, perseguitata da uno stalker, si era rivolta alla Bongiorno, avvocato di grossa fama, per una consulenza legale.

Il reato di stalking, in Italia, ancora non esisteva.

A seguito di quell’incontro, sei anni fa nacque DOPPIA DIFESA, una fondazione creata da entrambe, che fornisce assistenza e consulenza legale e psicologica alle donne vittime di abusi, violenze e discriminazioni.

Michelle e Giulia hanno unito le proprie forze ed intelligenze per combattere, ognuna col proprio impegno, la battaglia contro la violenza sulle donne.

Negli anni successivi al loro primo incontro, mentre la Bongiorno ricopriva, tra l’altro, la carica di Presidente della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati (2008-2013), prendeva finalmente vita il reato di stalking, introdotto in Italia con la L. n° 38 del 23/04/2009.

E’ un primo traguardo, frutto della coesione tra le donne parlamentari e nonostante gli innumerevoli ostacoli posti dai colleghi i quali le avevano invitate a desistere  da “un progetto di legge inutile che avrebbe sanzionato solo corteggiatori intraprendenti”!

Il reato di stalking punisce atti persecutori (ovvero molestie di vario tipo che siano reiterate cioè ripetute più volte) a danno di una persona, tanto da causare grave stato d’ansia o di paura per l’incolumità propria o dei propri cari, fino a modificarne le proprie abitudini esistenziali.

E’ un libro adatto a tutti, dalla lettura scorrevole.

Scritto a due mani, alterna pagine in cui le due autrici si raccontano, descrivono le loro origini, l’ambito familiare e territoriale in cui sono cresciute, le loro esperienze personali ed educative, narrando episodi della loro quotidianità, della loro vita reale di donne e madri, a capitoli dedicati più dettagliatamente, e con linguaggio leggermente più tecnico, al reato dello stalking (disciplinato dall’art. 612 bis cod.  penale), nonché a testimonianze ed esperienze dirette sulla più generica problematica della violenza sulle donne.

L’introduzione del reato di stalking è una svolta legislativa perché per la prima volta ha reso penalmente perseguibile una condotta fino ad allora ritenuta poco significativa, ma è soltanto un primo passo perchè siamo tutti in attesa di norme più incisive sulla lotta al “femminicidio” (inutile soffermarsi sul troppo blando decreto legge n°93 del 14 agosto 2013!).

L’istituzione della fondazione Doppia Difesa ha contribuito ad accendere nuovi riflettori sulla drammatica realtà della violenza sulla donne in Italia. E’necessario parlarne, informare, comunicare con le donne ed attraverso le donne.

Questa lettura contribuisce ad aprire gli occhi sulla necessità di una nuova educazione volta ad annientare i soliti schemi del pregiudizio, della indifferenza, dell’umiliazione, dell’isolamento, della dipendenza economica, basata, piuttosto, sulla formula vincente della collaborazione e solidarietà femminile.

Profilo di Daniela Brizzi

Nata a Napoli nel 1972. Laureata in giurisprudenza, avvocato, esercita la professione da dieci anni. Coltiva da sempre una grande passione per la lettura, la scrittura e la tutela della famiglia e delle donne.

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