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Amato: attenzione alla follia gender

Creato il 27 giugno 2015 da Alessandro Zorco @alessandrozorco
Amato: attenzione alla follia gender

Si chiamava Sushma Pandey e aveva diciassette anni. Era una ragazzina indiana. Povera, molto povera. Per un po' di denaro offerto da una coppia occidentale che voleva tutti i costi un figlio aveva accettato di subire dei trattamenti ormonali per una fecondazione eterologa. Data la minore età aveva falsificato la sua carta d'identità per potersi far ricoverare in una clinica indiana. Peccato che il suo corpo di bambina non abbia retto a quei trattamenti durissimi. Così Sushma Pandey in quella clinica ha lasciato i suoi diciassette anni. E' morta così. E dato che è stata lei a falsificare i suoi documenti nessuno ha pagato per la sua morte. Né chi ha organizzato la procedura, né i ricchi occidentali che si erano rivolti a lei per acquistare quel bambino che desideravano tanto. Quella di Sushma Pandey è una storia che avrebbe potuto raccontare benissimo Roberto Saviano in una delle sue apparizioni ad Amici di Maria De Filippi. Ma dato che è una storia un po' scomoda e la televisione nazionale non ama le storie scomode, l'ha raccontata l'avvocato Gianfranco Amato, presidente dell'associazione Giuristi per la Vita ad una platea di circa settecento persone che lo ha ascoltato a Cagliari. Non in un teatro o in una sala conferenze o in un'aula di tribunale, ma in una chiesa, quella della Madonna della Salute del Poetto.


Il tema della conferenza di Amato erano le teorie gender nelle scuole. Tema caldo dopo l'approvazione del ddl per la Buona Scuola al Senato con il voto favorevole dei parlamentari sedicenti cattolici e soprattutto dopo la grande manifestazione di piazza dello scorso 20 giugno a Roma.

Nonostante Papa Francesco sia intervenuto ben quarantuno volte sull'argomento "gender" (l'ultima a Napoli, in cui ha detto che il gender è uno "sbaglio della mente") per molti cattolici quelle teorie non esistono. Sono fantasie.

Amato: attenzione alla follia gender

Eppure, in attesa di un riconoscimento legale queste teorie sono portate avanti massicciamente dalla magistratura, dai mass media e nella scuola. Il cavallo di troia per convincere l'opinione pubblica - ha spiegato Amato - è la difesa dei diritti degli omosessuali, la lotta all'omofobia e alle discriminazioni. Peccato però che il famigerato disegno di legge Scalfarotto vorrebbe introdurre nel nostro ordinamento il reato di omofobia senza neppure definirne la fattispecie. E' tipico degli Stati totalitari in cui prima del processo non si sa di quale reato si è accusati - ha spiegato Amato -: dipende dalla sensibilità del giudice. Bisogna solo sperare di non trovarsi davanti giudici come quello del tribunale di Reggio Emilia che da poco, riferendosi alla manifestazione romana del 20 giugno, su facebook ha definito le famiglie scese in piazza san Giovanni dei " talebani che occupavano la piazza di Roma per parlare di odio". Stiamo scivolando verso il sistema britannico - ha aggiunto Amato - dove il reato di omofobia non è definito: è la magistratura a definirlo come " ogni atto percepito come tale dalla vittima o da un terzo soggetto ".

Tantissimi gli spunti dati dall'avvocato Amato. Le teorie gender, d'altronde, sono ormai santificate dalla stampa generalista che esalta l'educazione "neutra" data dalle star Brad Pitt e Jennifer Lopez alla loro figlia e concede ampi paginoni alla moda "gender free" che oggi è tanto in nelle sfilate milanesi. E con la stessa disarmante facilità strumentalizza e distorce le parole di chi si oppone a questo pensiero unico e addirittura orchestra veri e propri linciaggi mediatici per le voci fuori dal coro, come è avvenuto l'anno scorso alla celebre, suo malgrado, professoressa di religione di Moncalieri.

"Dove non ci sono ancora le leggi oggi interviene la magistratura", ha spiegato l'avvocato Amato, raccontando il caso avvenuto a Messina, dove un ragazzo, caso unico per ora in Italia, grazie ad una sentenza del Tribunale ha potuto cambiare il sesso all'anagrafe senza neppure ricorrere ad un'operazione chirurgica come è invece previsto dalla legge.

Nelle scuole poi la strategia è molto chiara, ha spiegato l'avvocato Amato raccontando che i tre libretti " Educare alla diversità nella scuola" che erano stati predisposti dall'Unar, l'Ufficio anti discriminazioni razziali del Dipartimento Pari opportunità prevedevano quattro criteri per individuare quali sono i comportamenti potenzialmente omofobici: il grado di religiosità di una persona, il credere ciecamente a dei precetti religiosi, il considerare l'omosessualità un peccato e il sostenere che l'unica attività sessuale ammissibile è quella finalizzata alla procreazione. Fortunatamente - ha spiegato l'avvocato Amato - dopo una reazione dell'opinione pubblica la distribuzione di questi libretti è stata bloccata. Altrimenti oggi sarebbero stati utilizzati dagli studenti di tutte le scuole italiane, elementari medie e superiori.

Eppure, ha aggiunto Amato, la Strategia nazionale per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni 2013-2015 prevede che le associazioni LGBT vengano accreditate nelle scuole per la formazione dei ragazzi, che nella modulistica il padre e la madre siano sostituiti con "genitore uno" e "genitore due", che siano introdotti il concetto di identità e letteratura omosessualista.

Sintomatico, a questo proposito, è quanto avvenuto lo scorso anno al liceo classico Giulio Cesare di Roma dove i genitori sono insorti dopo che ai loro figli, ragazzi di quattordici-quindici anni, era stato fatto leggere dagli insegnanti un libro praticamente pornografico. Su input dei Giuristi per la vita - ha raccontato l'avvocato Amato - la questione è approdata in Parlamento con un'interrogazione che riportava testualmente le frasi del libro proposto agli studenti di Roma, ma il proponente (il senatore Giovanardi) non ha potuto presentare quell'interrogazione perché - lo ha dichiarato per iscritto il presidente del Senato Pietro Grasso - quelle frasi oscene non potevano essere inserite in un atto parlamentare. Insomma - ha aggiunto Amato - ciò che osceno per un'aula parlamentare può essere educativo in un'aula scolastica.

La realtà - ha spiegato l'avvocato Amato - è che si sta cercando di estromettere i genitori dall'educazione dei giovani: è un atteggiamento proprio dei totalitarismi: il nazismo, il comunismo e adesso la dittatura del pensiero unico.

Tornando da un viaggio nelle Filippine Papa Francesco ha parlato chiaramente di colonizzazione ideologica del gender, manipolazione, indottrinamento dei giovani, campi di rieducazione, balilla, gioventù hitleriana.

Eppure nonostante tutto molti cattolici, tra cui molti sacerdoti, sono ancora ingenuamente convinti che il gender non esista.

L'appello di Amato ai cattolici

Oggi dunque nella scuola italiana si vorrebbe cancellare la festa del papà perché è omofoba, si vorrebbero eliminare i bagni dei maschietti e delle femminucce. Si utilizzano i libri di filastrocche e di fiabe dove i bimbi hanno due mamme e due papà. Ma siccome non si può cancellare il fatto che un bambino nasca da un papà e da una mamma, i libretti delle fiabe inseriscono anche le cliniche, in cui degli uomini "gentili" offrono ai due papà l'ovetto e alle due mamme il semino per far nascere il figliolo.
Peccato che nelle fiabe che gli insegnanti più "avanti" leggono ai bambini a scuola non si dica che le cliniche sono quelle dove è morta la piccola Sushma o dove vanno le ragazze americane dei campus universitari a vendere i loro ovociti per pagarsi gli studi. Non spiegano che quella della donazione è una balla e che gli ovetti hanno un costo che dipende dal quoziente d'intelligenza, dalla bellezza e dalla famiglia di provenienza della mamma. Non dicono che il bombardamento ormonale che queste donne subiscono le massacra e che spesso non possono avere più figli. Che hanno conseguenze disastrose per la loro salute. Non dicono, le fiabe, che quegli ovetti sono innestati dentro la pancina di donne che in India affittano il proprio corpo per la modica somma di 500 euro e si impegnano contrattualmente ad abortire nel caso in cui il prodotto che portano in grembo sia difettoso.

Chi si oppone a tutto questo è tacciato di essere omofobo, retrogrado e contro il progresso. Ma come si fa a fare finta che i diritti umani si possano difendere solo con un pride o dipingendo la pick su facebook con i colori dell'arcobaleno perchè la Corte Suprema americana ha liberalizzato i matrimoni gay aprendo la porta a tutte queste aberrazioni?

La fede a costo zero è finita - ha detto Amato concludendo l'incontro - e allora quanto siamo disposti a rinunciare per difendere ciò in cui crediamo?

Perché alla fine secondo il presidente dei Giuristi per la vita dietro questa ideologia, oltre al dio denaro (la fecondazione artificiale ha un giro d'affari di miliardi e già c'è chi sta cercando di individuare anche in Italia le aree dove saranno costruite le cliniche di cui parlano le fiabe) c'è un mostro a tre teste formato dalla massoneria, dal mondialismo e dai neomathusiani, "quelli che dicono che siamo troppi nel mondo". E ancora più dietro le quinte, a tirare le fila di questo cieco odio contro Dio e la Creazione ("Maschio e femmina li creò, dice la Genesi"), c'è il grande burattinaio, quello che già 150 anni Dopo Cristo, ispirando le teorie della Gnosi, propagandava l'uomo perfetto: quello androgino.


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