Conoscere il Marocco attraverso la sua gente

Da Emilianat

Circa un mese fa, in occasione dell'anniversario della mia nascita.......... insieme a mio marito abbiamo visitato il Marocco. Chi mi conosce sa quante mila foto possa aver scattato.... in effetti esagero sempre, mi lascio sopraffare dal sacro fuoco. Questa volta però non mi sono limitata a fotografare bellezze naturali e artistiche, ma ho puntato soprattutto sulla gente.  I volti, l'abbigliamento, le attività, gli svaghi, i gesti quotidiani........... osservare la gente trovo   sia  il modo più diretto per arrivare a conoscere, almeno in parte, un mondo diverso dal nostro, ma non per questo meno bello e interessante, un mondo pieno di colori.
 Vi invito quindi a seguirmi in questo percorso, non credo che vi annoierete

servire il thè alla menta è un rito, in qualunque locale viene servito facendolo precipitare dall'alto, in questa immagine l'effetto è veramente scenografico e il thè buonissimo!!!!!!!!!! Ve lo dice una che non ama il thè, ma vi assicuro che a questo non si può resistere
 



solenne la guardia, stupendo il cavallo, anche lui immobile
 
 
la nostra guida a Meknes, una giovane signora amabilissima, parla perfettamente l'italiano nonostante non abbia mai messo piede in Italia
 
il cardatore di lana
   
 
ho visto tanti sarti lavorare ad una velocità impossibile, non si riescono a seguire i movimenti dell'ago e del filo, non so proprio come facciano
   
 
 
 tante persone, soprattutto anziani, chiedono l'elemosina
 
il venditore d'acqua, imbottigliata manualmente in bottiglie di fortuna
 
lo scalpellinatore di tessere di mosaico, un lavoro di grande precisione. Il proprietario del laboratorio ci ha spiegato che la prima cosa che un bravo scalpellinatore deve imparare è la postura. Dev'essere tremendo abituarsi a tenere le gambe in una posizione tanto innaturale, immagino la sofferenza  dei primi tempi
 
  i cocchieri di carrozzelle a Marrakech. Siamo usciti di sera tutti in gruppo, la nostra guida ha affittato una decina di carrozze, abbiamo visitato i posti più caratteristici della città. Avrei voluto fare tante foto, per questo mi ero messa accanto al cocchiere,  purtroppo i continui sobbalzi della carrozza non me lo hanno permesso, quest'immagine l'ho scattata mentre eravamo fermi al semaforo, un vero peccato! però è stato bello e divertente

parecchie donne indossano il burka
 
   
il venditore di olive   
 
 
l'acquaiolo. Un tempo un vero mestiere, ora solo folklore ad uso dei turisti
   
   
autentici personaggi  i due signori a riposo sotto i portici
   
 
il cambio della guardia
   
belle e colorate le ragazze, in netta contrapposizione con la signora in nero
 
 
è domenica pomeriggio e queste belle ragazze tutte acchittate sono pronte per una passeggiata in centro
 
tripudio di colori
   
ovunque ci sono fontane simili a questa e quando si avvicina l'ora della preghiera, gli uomini corrono a lavarsi i piedi
 
questo simpatico signore mi ha chiesto di fotografarlo
 
mi piace molto quest'immagine, un pugno di  persone molto diverse fra loro........
   
un mezzo di trasporto ancora in piena attività, ne abbiamo incontrati tanti e ovunque, perfino in superstrada e pure contromano
   
 
 
   
la signora sta preparando la pasta fillo
 
qui ci troviamo nel bel mezzo di un souk (mercato) e incontriamo continuamente asini carichi di merce,   quando passano bisogna avere l'accortezza di farsi subito da parte perchè non si fermano, ma in alcune viuzze molto strette, soprattutto a Fes, diventa alquanto difficile
 
perfetto equilibrio!!!
 
incontro fra le vasche dei tintori
 
tintori di pellame al lavoro fra le vasche. Qui gli odori sono decisamente acri, considerate che insieme ai colori si usa anche il guano dei colombi...........ai turisti  viene consegnato un rametto di menta prima di entrare, deve essere annusato quando gli odori della lavorazione della pelle diventano troppo nauseabondi
 
sto annusando a pieni polmoni il mio mazzolino di menta e sopra al muretto ne ho un altro di riserva
 
simpaticissimo il sarto con il colbacco, abbiamo scambiato quattro chiacchiere nel mio francese stentato
 
il fabbro
   
il signore al telaio sta tessendo fibre di aloe, si proprio la pianta che tutti conosciamo, ho acquistato da lui una bella stola variopinta
 
 
 
uno dei tanti musicisti alla piazza di Marrakech
 
madri che accompagnano le bimbe a scuola
 
 
 
i pescatori di Essaouira   
 
 
 
 
   
tutte due portano un sacco, ma quanta diversità.........l'alba e il tramonto
   
non vi dico che velocità con quell'uncinetto: una scheggia e senza nemmeno guardare le maglie
   
   
e infine coloro che ci hanno accompagnato per l'intero viaggio:  a sinistra Mohamed, la nostra guida e a destra Mustafà il nostro autista.
Vi siete fatti un'idea di questo popolo? Vi è piaciuto il mio reportage o vi ho annoiato? Avete visto quanti colori?Lasciatemi le vostre impressioni. Un abbraccio a tutti

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