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Consigliere abbandona la seduta

Creato il 06 novembre 2015 da Nonzittitelarte
Consigliere abbandona la seduta Boggio abbandona i lavori e annuncia la decisione «Mai più in Consiglio: arriverà il commissario» 6 novembre 2015  «…e ormai bisogna solo aspettare che il ministro scelga il nuovo commissario». Francesco Boggio ha abbandonato da qualche ora la prudenza e il Consiglio d’indirizzo del Teatro lirico. Nominato dalla Fondazione Banco di Sardegna, propende per la soluzione estrema: «Gestione provvisoria fino all’elezione del nuovo sindaco di Cagliari».

LO SCONTRO Boggio lo racconta così: «È accaduta una cosa singolare. Vabé, la nomina del sovrintendente non era semplice di per sé, ma gli altri consiglieri hanno provato a portarmi sulle loro posizioni in un modo non proprio urbano». I bersagli sono Mario Scano e Tore Cherchi, rispettivamente presidente e consigliere: «Tutto è iniziato nella seduta di martedì, quando il presidente ha sollevato un presunto problema di contribuzione da parte della Fondazione. Ho chiarito la mia posizione, di più non potevo fare». Non finisce qui: «Il presidente ha detto che avevo una posizione poco chiara, in pratica la mia presenza poteva essere giudicata illegittima. È intervenuto anche Tore Cherchi per rimarcare che non potevo ignorare quello che stava per accadere, cioè la nomina del sovrintendente, che inevitabilmente avrebbe lasciato deluso qualcuno. Insomma, mi ha detto che ci sarebbero stati ricorsi, e magari qualcuno avrebbe potuto tirare fuori la questione dei versamenti della Fondazione». Tensione, quindi, ma ancora gestibile. La rottura è arrivata successivamente: «Non c’è nessuno che abbia lontanamente i titoli di Mauro Meli, di cui io sono amico. Ho chiesto che fosse invitato, almeno per parlare. Mi hanno risposto che non era oggettivamente possibile. Ho chiesto che fosse registrato quel che dicevo, e ho spiegato che non c’erano le condizioni per proseguire». Morale: «Non parteciperò più alle riunioni, quindi il Consiglio non può deliberare e deve essere commissariato».
REAZIONI «Siccome siamo in un ambiente di artisti ogni cosa va enfatizzata. Ci sono discussioni, com’è normale che sia. Capita in tutte le famiglie, anche nelle migliori, ma ora cerchiamo di risolvere i problemi», dice Mario Scano. Che aggiunge: «Premesso che i consiglieri sono tenuti alla riservatezza, preciso che nessuno ha fatto rilievi, si cercava solo di mettere i soldi in cassa per affrontare le tante spese». Tore Cherchi allontana lo spettro del commissariamento: «Non commento le dichiarazioni di Boggio. L’unica certezza è che il ministero non lavora per l’arrivo del commissario, non lo vuole. Sono fiducioso che entro breve le istituzioni sarde faranno fronte alle loro responsabilità per dare una guida adeguata al Teatro lirico di Cagliari».
Paolo Paolini

Fonte : L’Unione Sarda

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