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Conte ha poco da stare Allegro(i)

Creato il 14 maggio 2015 da Agentianonimi

Fin quando realizzava 102 punti in campionato(al terzo anno da campione consecutivo d’Italia),nessuno lo poteva contraddire.Fin quando asseriva che “non puoi sederti al ristorante da 100 euro con 10 euro in tasca”,o “in Europa ci sono squadre economicamente irraggiungibili,per me sarà molto dura vedere una squadra italiana in finale di Champions”,tutti dicevano”beh,ha ragione”.Che c’entra la Juve con Real,Barca,Bayern?E i risultati si sono anche visti,tipo fuori dalla Champions per mano del Galatasaray,o nemmeno finale di Europa League,eliminati dal Benfica.

Via lui,dentro Allegri,uno che in Champions col Milan non aveva fatto di certo tanto meglio di Antonio Conte.Eppure non solo riconferma la Juventus campione d’Italia,ma pure,complice certamente anche la fortuna,raggiunge proprio quel miraggio,l’oasi irraggiungibile,la finale delle finali,contro gli alieni del Barcellona.Con una squadra praticamente simile a quella dell’allenatore salentino(ok,con un Morata in più).Quello che forse invece in più c’ha messo il livornese,non solo un difensore in meno ed un centrocampista di qualità in più (secondo appunto per Conte,imperterrito con la sua difesa a 5),ma anche più coraggio,più esperienza,quel pizzico in più che può fare la differenza.

Non che si sia vista una Juve,sin qui,arrembante (le prestazioni contro un Dortmund alla deriva non fanno testo),nei 180 minuti contro il Monaco,si è tutt’altro vista una Juve abbastanza mediocre,ma nella doppia sfida con i campioni in carica,ovviamente favoriti,gli uomini di Allegri,se pur con un sapiente gioco all’italiana,hanno meritato la qualificazione,sfoderando ciò che alle italiane di coppa e all’Italia del calcio in generale spesso è mancato : gli attributi.Terzo appunto per Conte.Sperando che almeno con la nazionale,si ricominci a vederli.


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