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Corri corri, calciatore

Da Gianluca Dotti @Gianluca_Dotti

Ogni mattina in Africa, quando sorge il sole, una gazzella si sveglia, e sa che dovrà correre più del leone o verrà uccisa.

Ogni mattina in Africa, quando sorge il sole, un leone si sveglia, e sa che dovrà correre più della gazzella o morirà di fame.

Ogni domenica pomeriggio allo stadio, quando l’arbitro fischia, un calciatore inizia a correre, e sa che dovrà correre più degli avversari o perderà la partita.

Non importa che tu sia un leone, una gazzella o un calciatore, l’importante è che cominci a correre.

300px-Gazzella_di_ThomsonQuando corrono sul serio, leoni e gazzelle possono arrivare agli 80 km/h. I calciatori, invece, raggiungono a malapena i 30 km/h. Gli animali africani, tra parentesi, corrono per la sopravvivenza. I calciatori, invece, corrono per… divertimento? soldi? fama? Bene, ora che in due righe mi sono inimicato tutti i calciatori italiani, possiamo passare alle questioni serie.

Penso di essere stato colpito da qualche rara malattia, una strana forma di matofobia (o più probabilmente di matofilia) che mi causa l’impellente bisogno di stimare le quantità più disparate. Dopo il numero di luoghi in cui bere caffè a Trieste e l’energia cinetica delle placche continentali, oggi non riesco a smettere di pensare a quanta distanza percorra un giocatore di calcio durante una partita.

Se mi accontentassi di stimare l’ordine di grandezza, non ci sarebbero problemi: sicuramente le distanze percorse si misurano in chilometri. La mia malattia richiede di essere più precisi: quanti chilometri? La precisione della stima impone qualche chiarimento ulteriore: consideriamo solo i giocatori che rimangono in campo per tutta la partita, portieri esclusi. Immaginiamo che i calciatori siano di serie A o B, capaci di giocare per tutto il tempo a ritmi elevati. Non faremo distinzioni di ruolo e trascureremo, infine, la differenza tra calciatori pigri e generosi.

Per stimare lo spazio percorso da un giocatore durante una partita, possiamo immaginare che i 90 minuti di gioco siano così suddivisi: per un terzo del tempo il calciatore sta fermo o si muove molto lentamente, per un terzo del tempo si muove correndo in modo tranquillo, circa a 7 km/h, e per l’ultimo terzo del tempo corre velocemente, diciamo a 15 km/h. I calciatori non sono robot a tre velocità, ma come metodo di stima mi pare ragionevole.

Anziché pensare a come si comporta un singolo calciatore durante tutta la partita, possiamo immaginare di “fotografare” un istante di gioco e vedere come si stanno muovendo in quel momento i dieci calciatori di una squadra. Probabilmente, i 3 giocatori più vicini al pallone – nel “cuore dell’azione” – staranno correndo velocemente, i 3 o 4 delle zone di campo limitrofe staranno prendendo posizione camminando o correndo lentamente, mentre i 3 o 4 calciatori più lontani dal pallone saranno fermi a rifiatare. Certo, ci sono momenti in cui tutti corrono e altri in cui tutti sono fermi, ma si sta cercando di descrivere ciò che accade per la maggior parte del tempo. Quello che ho appena descritto è il cosiddetto passaggio da una descrizione lagrangiana a una descrizione euleriana, semmai  a qualcuno interessasse. Entrambe le descrizioni portano allo stesso risultato.

La distanza complessiva percorsa da un calciatore sarà quindi il prodotto della velocità per il tempo trascorso (che abbiamo ipotizzato essere di 30 minuti per ciascuna delle tre velocità) . Abbiamo ipotizzato che, mentre rifiatano, i calciatori non compiano nessuno spostamento, poi si hanno 3,5 km per gli spostamenti lenti e 7,5 km per la corsa veloce, per un totale di 11 km.

Il campo da calcio è lungo appena un centinaio di metri e largo settanta: praticamente è come se ciascun giocatore facesse una trentina giri di campo in ogni partita. Dai dati statistici raccolti durante le partite di seria A, risulta che ciascun giocatore percorre in media 10,8 km con i più pigri che percorrono appena 9 km, fino a raggiungere i 14 km per i più generosi, con il portiere sempre escluso.

Una gazzella in un giorno può arrivare a percorrere fino a 30 km a velocità sostenuta, e altrettanto può fare un leone. Per fortuna i calciatori non devono competere con gli animali della savana nella corsa per la sopravvivenza. Certo, nel calcio gli uomini sono campioni rispetto a gazzelle e leoni. Ma in quanto a distanze percorse, velocità di sprint e resistenza fisica alla fatica…

savana – calciatori: 1 a 0. E palla al centro.

Crediti immagine: http://nonciclopedia.wikia.com
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