Grazie agli anagrammi è possibile divertirsi a mischiare l’ordine delle lettere di almeno una parola, per crearne altre con un senso compiuto. Molti artisti hanno utilizzato questa strategia per scegliere il proprio nome d’arte o dar vita a un marchio aziendale. Alcuni noti personaggi del passato anagrammavano il proprio nome per proteggersi da eventuali critiche o problemi.
L’anagramma può essere fatto su una o più parole, il significato può essere simile o completamente opposto. Non c’è praticamente limite alla fantasia. I risultati migliori nascono da quegli anagrammi effettuati su frasi lunghe, perché mettono a disposizione molte più lettere, permettendo anche di ripeterle più volte.
Rientrano nella categoria della “ludolinguistica”, cioè di quei giochi che si basano sul linguaggio. Sembra che i primi ad avviare quest’arte furono i romani, i greci e gli ebrei, i quali utilizzavano gli anagrammi anche per alzare un velo di misticismo e nascondere informazioni importanti che non dovevano essere comprese da tutti.
Oggi uno dei motivi per cui le persone si dilettano nella pratica di mischiare le lettere di una o più parole per crearne di nuove, è il desiderio di stimolare l’attività del cervello. Ecco perché nelle scuole o nei circoli privati le persone sono invitate a creare anagrammi sempre più complessi.
Per esercitarvi suggeriamo il sito anagramma.net
