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Cosa ci sta dietro il mercato dell'oro usato, il cosiddetto "compro oro"

Creato il 08 novembre 2012 da Balocchitaliani

57270_VignettaMangosi_std.jpgFaccio subito una precisazione. Il "compro oro" non è indicativo di qualche eventuale catena commerciale, ma è un modo generico di indicare la compravendita dell'oro usato.

Fatto questo distinguo, veniamo a capire quale fenomeno ha assunto questo commercio.

Si sa che la crisi sta stringendo le cinghia alle famiglie italiane. Si sa che la borsa dell'oro vola e si sa che in tutte le città stanno spuntando come funghi dopo l'acquazzone questi negozi, dove chi si trova in difficoltà economiche si può rivolgere per vendere il ricordo della bisnonna o un regalo d'oro ormai indesiderato.

Il venditore si trova praticamente nella posizione  di avere puntato un coltello alla gola e quindi è più facile fare in modo che l'oggetto venga acquistato dai compro oro ad un prezzo minore di quello sperato.

Quindi se proprio doveste affidarvi alla vendita del prezioso, ricordo che per vendere l'oro usato è necessario fornire le generalità con tanto di carta d'identità. Poi richiedete sempre lo scontrino fiscale. Quindi mi raccomando di filare via e di informare le autorità qualora il negoziante non vi chieda i documenti o non vi dia lo scontrino fiscale. Sotto sotto potrebbero celarsi i reati di evasione fiscale o addirittura di riciclaggio di denaro e di preziosi proventi di furti. Quindi attenzione, cari amici Italioti.

Ma non è tutto. Prima di vendere l'oro pensate bene di pesarlo, magari grazie anche ad un amico orafo che possa darvi consigli e poi, al momento della vendita, occhio al reale peso dell'oggetto, perchè spesso è capitato che alcuni di questi negozi, poco seri, mettessero uno strato sottile di spugna sulla bilancia per "alleggerire" l'oggetto.

Oltre a quanto già consigliato, ecco per concludere i consigli dell'Adoc:

  1. aggiornarsi costantemente sulle quotazioni dell’oro;
  2. fare attenzione se l’oro e’ a 18K (impuro, composto al 75% da oro e al 25% da altre leghe) o oro puro a 24K. Spesso infatti il prezzo annunciato si riferisce a quest’ultimo, ma se si vuole vendere oro a 18K il prezzo va decurtato del 25%; 
  3. pesare il proprio oro da soli (su una bilancia digitale) o presso un gioielliere specializzato o di fiducia;
  4. accertarsi che il pagamento sia effettivo e che non sia proposto, al contrario, un semplice scambio di preziosi.

E infine due numeri: è stato calcolato dalle varie associazione dei consumatori che il giro d’affari di ciascuna attività possa generare un flusso economico di circa 350mila euro l’anno. Il giro d'affari italiano si aggira invece sui 2 miliardi di euro annui.

Se invece, ahimè, siete stati derubati dei preziosi monili, vi lascio di seguito i siti istituzionali sugli oggetti rubati, sperando di fare cosa gradita:

http://www.carabinieri.it/Internet/Cittadino/Servizi/Banc...

http://questure.poliziadistato.it/bacheca/

Ricordatevi che i primi controllori siamo noi stessi e la nostra collaborazione è preziosa per le forze di polizia.

dalla vostra Fatina dorata (magari)


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