Cosa contiene il decreto liberalizzazioni

Creato il 21 gennaio 2012 da Dailyblog.it @daily_blog

Di Manuel Glauco Matetich il 21 gennaio | ore 15 : 57 PM


Il decreto sulle liberalizzazioni è stato presentato dal Presidente del Consiglio Mario Monti che, in una conferenza stampa tenuta ieri sera assieme ad alcuni membri della sua squadra di governo, ha illustrato in grandi linee il contenuto del provvedimento.

“E’ solo il primo intervento”, ha detto il presidente Monti. Un testo con 44 articoli. Ecco una sintesi delle novità e dei punti principali del decreto. Nel testo non compaiono più interventi sull’articolo 18. Nelle versioni precedenti era stata inserita un’estensione a 50 dipendenti della soglia che fa scattare l’obbligo di reintegro per i licenziamenti senza giusta causa. Una misura che cercava di incentivare l’aumento di dimensione delle aziende, ma che di fatto modificava il regime previsto dall’articolo 18.
“Con l’attuazione di questi provvedimenti – ha dichiarato il premier Monti – l’Italia nei prossimi anni riuscirà ad avere un Pil annuo circa del 10%. Sono molto fiducioso delle nostre manovre politiche, e soprattutto credo nell’Italia e negli italiani.”

Farmaci e farmacie. Rivista la pianta organica. Ci sarà una farmacia ogni 3mila abitanti. Il decreto dispone l’assegnazione di 5mila nuove licenze nei prossimi 5 mesi: tale assegnazione toccherà alle Regioni; se non lo faranno, si passerà alla nomina di un commissario di governo che lo farà al posto loro. Le farmacie saranno poi libere di decidere sui propri orari d’apertura, sui turni e sugli sconti da praticare. Il medico di base, nel prescrivere un farmaco, avrà l’obbligo di segnalare nella ricetta anche l’equivalente generico.

Carburanti e gestori. I gestori proprietari degli impianti potranno comperare, anche assieme ad altri gestori, il 50% di quanto erogato nel precedente anno da qualsiasi produttore o rivenditore. Chi non è proprietario, invece, avrà facoltà di riscattare l’impianto, da solo o in cooperativa, a fronte di un indennizzo. Liberalizzata la vendita di altri prodotti, previsti distributori completamente self service ma solo fuori dai centri urbani.

Assicurazioni. Confermati gli sconti per chi farà istallare la scatola nera a bordo della propria auto e per chi farà ispezionare la propria vettura prima della stipula del contratto. Previsto l’obbligo per l”agente assicurativo di illustrare al proprio cliente polizze di tre compagnie diverse. Giro di vite sulle frodi sulle invalidità da incidente.

Professioni e tariffe. Viene confermata l’abolizione delle tariffe minime e massime, così come disposto nella bozza arrivata a Palazzo Chigi. Per il professionista viene poi disposto l’obbligo di fornire al cliente un preventivo scritto con il compenso e l’indicazione della polizza assicurativa. Inoltre 6 mesi di tirocinio dei 18 necessari per accedere all’esame di Stato potranno essere svolti anche all’interno di strutture universitarie.

Commercio e saldi. Per i negozi non sarà possibile proporre i saldi liberalmente. Il testo, però, prevede che le “vendite abbinate e promozionali di prodotti di diverse tipologie”, oggi possibili solamente in occasione di festività tradizionali, siano sempre possibili. Novità, poi, per quanto riguarda le edicole: potranno fare sconti sulla merce venduta, rifiutare le forniture di prodotti complementari forniti dagli editori e dai distributori. Abolito il limite minimo di superficie per la vendita di quotidiani.

Società e Under 35. Il decreto introduce la possibilità per chi ha meno di 35 anni di creare una “Società semplificata a responsabilità limitata”. Il capitale sociale è fissato nella quota simbolica di un euro e non occorrerà alcun atto notarile. Quando il socio supera i 35 anni escluso di diritto, a meno che la società si trasformi e assuma un’altra ragione sociale.

Tribunale per le imprese. Nasce il tribunale per le imprese. Il testo dispone che “le sezioni specializzate in materia di proprietà industriale e intellettuale” saranno sostituite da “sezioni specializzate in materia di impresa”.  Il Tribunale sarà competente per quanto riguarda il diritto d’autore, le class action, le partecipazioni sociali.

Infrastrutture e project bond. Una delle novità introdotte dal provvedimento riguarda i cosiddetti “project bond”: le imprese potranno emettere delle obbligazioni per realizzare una singola infrastruttura. L’ipotesi del project financing. riguarderà anche la costruzione di nuove carceri, per le quali viene ipotizzato il ricorso anche a capitali privati. Anche gli enti locali potranno emetter obbligazioni di scopo.

Gas. Disposta la separazione tra trasporto e distribuzione di gas. La misura riguarderà l’intera holding Snam, che può contare sulla distribuzione (Italgas), lo stoccaggio di metano (Stogit) e l’impianto di ri-gassificazione di Panigaglia. Le modalità di intervento saranno fissate da un decreto del Presidente del Consiglio che verrà varato entro 6 mesi.

Taxi. La concessione di nuove licenze sarà decisa dall’Autorità dei trasporti. Prevista flessibilità per gli orari  e la possibilità per i tassisti di caricare clienti anche in aree non di propria pertinenza. Ci sarà anche una maggior libertà per le tariffe e l’impossibilità per un singolo soggetto di avere più licenze.

Banche. Confermato il conto corrente di base senza spese né bollo. Entro giugno, poi, chi gestisce i circuiti di pagamento (poste, Abi, etc.) dovrà ”assicurare una riduzione delle commissioni interbancarie a carico degli esercenti” per quanto riguarda le transazioni effettuate con carta.

Servizi locali. L’articolo 26 del provvedimento tratta di ”promozione della concorrenza nei servizi pubblici locali”. I privati potranno entrare nelle aziende possedute dagli enti locali con quote sempre crescenti. Viene meno il divieto di gestione pubblica dell’acqua.

Diritto d’autore e Siae. Scardinato il monopolio della Siae: il decreto stabilisce infatti che “l’attività di amministrazione e intermediazione dei diritti connessi al diritto d’autore, in qualunque forma attuata, è libera”.

Ferrovie. Come ventilato nell’ultima bozza, viene sospeso lo scorporo della rete Rfi dalle Ferrovie dello Stato (gestore). Sul punto sarà chiamata a decidere l’autorità che dovrà anche pronunciarsi sull’assegnazione delle nuove concessioni. Le aziende non avranno più l’obbligo di aderire al contratto nazionale dei ferrovieri.

Autostrade e aeroporti. L’Autorità dei trasporti dovrà introdurre un tetto ai pedaggi per le nuove concessioni autostradali. Per le vecchie resta tutto com’è. Per quanto riguarda gli aeroporti, l’Authority definirà le tariffe e riscuoterà i diritti aeroportuali.


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