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Cosa fare e quando: ecco come funziona il tuo orologio biologico

Creato il 29 ottobre 2014 da Moveup

Scritto da: Marta Graziani 29 ottobre 2014 in Salute e benessere Inserisci un commento 1 visite

orologio biologico

C’è un’ora giusta per fare tutto. Spesso la routine quotidiana ci costringe ad andare di fretta, riposare poco o sbrigare commissioni agli orari più improponibili. In realtà, per essere sicuri di rendere sempre al meglio, bisognerebbe sincronizzare il nostro orologio biologico con la naturale alternanza di luce e buio.

Le cellule cerebrali site nell’ipotalamo, infatti, ricevono informazioni sulla luce esterna ed adattano i ritmi biologici del nostro corpo a quelli di giorno e notte. Ma qual è l’ora migliore per lavorare, mangiare o riposarsi? Vediamo insieme le diverse fasi della giornata e le fasce orarie più adatte alle diverse attività.

Scopri come funziona il tuo orologio biologico

  • 06 – 09 Il corpo si rimette in moto, la produzione di melatonina cessa ed aumentano i livelli di cortisolo (che provoca nell’organismo uno stato di allerta).
  • 09 – 12 L’organismo si è pienamente attivato e lo stato di concentrazione è al massimo. Questo è il momento migliore per dedicarsi ai compiti più impegnativi della giornata, anche perché la memoria offre grandi performance.
  • 12 – 15 Dopo pranzo, l’attività digestiva provoca senso di sonnolenza: meglio non assumere alcol, perché sommandosi a sonno e possibili difficoltà digestive, potrebbe renderci più “alticci” che in altri momenti.
  • 15 – 18 Superato l’abbiocco pomeridiano, sarebbe il momento ideale per concentrarsi su attività fisiche. Cuore e polmoni sono al massimo dell’efficienza: è il momento ideale per fare sport o svolgere compiti che richiedono una buona coordinazione oculo manuale.
  • 18 – 21 Anche se siete affamati, optate per una cena leggera, perché fegato ed intestino faticano di più a digerire grassi e zuccheri. La fatica della giornata allena i freni inibitori: potrebbe essere il momento giusto per dare vita alle idee più creative.
  • 21 – 24 La ghiandola pineale secerne melatonina, ormone che favorisce l’addormentamento. Per agevolare lo “spegnimento”, meglio mettere via tablet, smartphone e pc (la loro luce blu interviene sulla produzione di melatonina).
  • 24 – 03 Siamo nella fase di riposo più profonda, in cui il cervello si libera delle tossine accumulate nel corso della giornata e si prepara al giorno seguente.
  • 03 – 06 I livelli di melatonina iniziano gradualmente a calare (ci si prepara per il risveglio) e la temperatura corporea raggiunge i minimi rispetto al resto delle 24 ore.

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