Cose da grillo

Creato il 24 aprile 2013 da Bernardrieux @pierrebarilli1
Ma come? Sarà che tutto è relativo ma questa storia di Stefano Rodotà che, secondo Beppe Grillo,  avrebbe dovuto essere il presidente perché  votato in modo diretto  dalla maggioranza degli italiani che  si sono espressi votandolo in rete alle Quirinarie organizzate dal Movimento 5 Stelle, è una balla clamorosa.
Dopo una settimana, Grillo si è finalmente deciso a diffondere i numeri delle Quirinarie con un post sul suo blog. Riportiamo interamente il post:
Lo scorso 15 aprile, 48.292 persone sono state chiamate a partecipare all’elezione del candidato Presidente della Repubblica del MoVimento 5 Stelle. Il processo dei due turni di voto è stato verificato dalla società di certificazione internazionale DNV Business Assurance.
I voti espressi sono stati 28.518, così ripartiti:
- Gabanelli Milena Jole: 5.796
- Strada Luigi detto Gino: 4.938
- Rodota’ Stefano: 4.677
- Zagrebelsky Gustavo: 4.335
- Imposimato Ferdinando: 2.476
- Bonino Emma: 2.200
- Caselli Gian Carlo: 1.761
- Prodi Romano: 1.394
- Fo Dario: 941
Dopo la rinuncia di Milena Gabanelli e Gino Strada, Stefano Rodotà ha accettato di candidarsi ed è stato il candidato votato dal MoVimento 5 Stelle in aula.
Nei sei turni di votazione Rodotà è stato votato rispettivamente 240, 230, 250, 213, 210, 217 volte. Il numero dei parlamentari 5 stelle è di 163.

Cosa? Ora si capisce perché Grillo era reticente nel diffondere i numeri delle Quirinarie: 48.000 aventi diritto, ancora non si sa sulla base di cosa, e 28.000 votanti effettivi, 4.677 i voti conquistati da  Rodotà. Un flop, anzi una presa per i fondelli.
Se questa è la democrazia della rete...
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