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Critica alla Critica: Titanic (1997)

Creato il 21 settembre 2011 da Soloparolesparse

Come qualche settimana fa, Evit torna su James Cameron. Questa volta fa un passo indietro fino a Titanic e si dedica completamente alla trama scritta da Cinematografo.it

Critica alla Critica: Titanic (1997)

Trama di Cinematografo.it

Il transatlantico Titanic, considerato un gioiello tecnologico – viene pubblicizzato come ‘inaffondabile’ – è il più lussuoso piroscafo da crociera mai realizzato. Il 10 aprile 1912 salpa dall’Inghilterra con oltre 1500 passeggeri a bordo per il suo viaggio inaugurale. I viaggiatori, come era uso consolidato, sono collocati in tre classi (un uso che è stato abolito in italia solo nel 1956, non è certo un usanza medievale), riflesso delle differenze sociali (informazione inutile). Ma il destino porta ad annullare queste differenze tra Rose De Witt Bukater (rappresentante dell’alta borghesia americana, soffocata dal peso dei ruoli e dagli obblighi della società) e Jack Dawson, giovane disegnatore libero e indipendente, passeggero di terza classe. Rose è promessa sposa a Cal Hockley, erede di grandi fortune, e su questo matrimonio la madre di Rose punta per risollevare le ormai precarie condizioni economiche della famiglia. I contrasti sono forti, a Rose la conoscenza di Jack ha fatto intravedere un nuovo modo di vivere la vita, cui non vuole rinunciare (più che altro non vuole rinunciare a Jack, non al suo modello di vita “di per se”). Nella notte tra il 14 e il 15 aprile, il Titanic entra in collisione con un iceberg e comincia ad imbarcare acqua. A poco a poco, l’enorme nave si spezza in due tronconi, e i passeggeri, nel panico totale, cercano rifugio sulle scialuppe. Non c’è posto per tutti, e moltissimi muoiono annegati, tra cui Jack (a proposito di spoiler!). 85 anni dopo, un cacciatore di tesori cerca di ricostruire quegli eventi e, inaspettatamente, può utilizzare la testimonianza di Rose stessa, che alla tv ha assistito alle fasi dei lavori di ricerca.


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