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Crociere: la Florida punta sull’isola di Cuba

Creato il 02 settembre 2013 da Dreamblog @Dreamblog

Crociere: la Florida punta sull’isola di CubaLa Florida, considerata come la patria dell’intero settore crocieristico nel mondo, ha messo gli occhi su Cuba. L’idea, svelata da Carlos Buqueras, direttore esecutivo di Port Manatee, uno dei più grandi scali della penisola statunitense, è infatti quella di creare un nuovo business da centinaia di milioni di dollari in grado di portare, con unità da crociera ma anche traghetti, migliaia di turisti sulle coste dell’isola caraibica per tutti i mesi dell’anno.

In fondo, la distanza tra la Florida e l’Havana è di quelle che si riescono a coprire in circa dieci ore di navigazione, con i passeggeri che potrebbero salpare di notte dal litorale americano e ritrovarsi già il mattino dopo sulle bianche spiagge di Playa del Este o Varadero. Ma nonostante l’entusiasmo che si respira da parte statunitense, per il momento, quello che verrebbe considerato come un nuovo business, non è ancora partito. A frenare le nuove crociere che avrebbero il compito di fare da spola tra Stati Uniti e Cuba, ci sono infatti le ferree regole dettate sia dall’embargo che dalla repubblica socialista: il mercato rimane al momento chiuso perché nella circolazione via mare non ci sono stati ancora forti segnali di distensione che si sono invece verificati, almeno in parte, sul traffico aereo. «Il nostro porto – ha dichiarato Buqueras – vuole essere in prima linea, anche con la costruzione di un terminal, in modo tale da sfruttare questo nuovo sviluppo non appena verranno abbassate le ultime barriere che ci dividono. Cuba, per la Florida, rappresenta un’opportunità economica che per dimensioni è paragonabile addirittura alla Cina. E le potenzialità sono enormi anche dal punto di vista occupazionale visto che potrebbero essere creati centinaia di nuovi posti di lavoro».

Il numero uno di Port Manatee ha anche parlato di un servizio giornaliero di traghetti che sarebbe in grado di trasportare, per due volte al giorno, circa 2.000 passeggeri e 1.000 auto alla volta con partenza da Manatee e arrivo a Cuba. Le cifre d’altro canto parlano chiaro visto che nel 2012 hanno intrapreso una crociera da uno dei porti della Florida circa quattordici milioni di turisti anche se la cifra è destinata a salire fino a quasi sedici milioni di persone l’anno entro il 2016.

Crociere: la Florida punta sull’isola di Cuba
Port Manatee, al momento, non è l’unico scalo ad aver messo gli occhi su Cuba ma pare essere quello con più possibilità di sviluppo da qui ai prossimi vent’anni grazie a 500 ettari di terreno non ancora sfruttati dove, mettendo per un attimo da parte il discorso del turismo, potrebbe sorgere una vasta area industriale in grado di dare un forte impulso anche al traffico delle merci e abbassare la concorrenza del vicino porto di Tampa. Una volta molto più frequenti, oggi a Cuba la presenza di navi da crociera è piuttosto scarsa, cioè da quando, nel 2006, Fidel Castro disse che questo tipo di industria lasciava al suo Paese un sacco di immondizia in cambio di «pochi, miserabili spiccioli».

Nel 2011, in occasione dell’arrivo di una nave battente bandiera inglese con circa 1.500 ospiti a bordo, la “Thomson Dream”, un funzionario del ministero del Turismo, José Manuel Bisbe, dichiarò che ogni passeggero porta sull’isola dai 50 ai 200 dollari al giorno ed il calo delle presenze di crocieristi è dovuto soprattutto al fatto che la maggiore compagnia che lavorava su Cuba, la Pullmantur, nel 2006 è stata acquisita dalla società americana Royal Caribbean. Di fatto, quindi, anche il principale operatore crocieristico dell’isola sarebbe rientrato nell’area dell’embargo economico Usa riducendo e di molto questo tipo di business. Un importante giro d’affari che gli scali della Florida, Port Manatee soprattutto, si augurano possa tuttavia avere una seconda vita.

Fonte: Shippingonline

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