Crolla il comparto del risparmio gestito
Bene MPS, salgono anche Tod’s, Saipem, Prysmian, Tenaris e Campari. Perdono oltre sette punti percentuali Mediolanum ed Azimut.
La Borsa milanese è la sola, fra le principali Piazze del Vecchio Continente, a terminare la giornata in territorio negativo, anche se occorre dire che la chiusura è avvenuta a grande distanza dai minimi di seduta toccati nella mattinata.
Per il resto occorre segnalare i guadagni di Londra (+0,2%), Berlino (+0,2%) e soprattutto Parigi (+0,6%) nel giorno della Festa Nazionale.
A far tornare l’ottimismo sui mercati ancora una volta Wall Street che ha festeggiato l’accordo raggiunto con l’Iran sul nucleare. Da Oltre Oceano anche un dato macro decisamente peggiore delle attese, le vendite al dettaglio, infatti, sono calate lo scorso mese dello 0,3% allontanando le probabilità di un aumento dei tassi a settembre. Buona invece la trimestrale molto attesa del primo titolo bancario, JP Morgan ha aumentato l’utile nel secondo trimestre ben oltre le previsioni degli analisti.
Il Ftse Mib (-0,30%) è stato pesantemente condizionato dal crollo del comparto del risparmio gestito, Mediolanum (-7,81%) ed Azimut (-7,42%) dopo che la Consob ha messo in guardia le aziende del settore in particolare per alcune commissioni spesso poco trasparenti.
Ne ha risentito indirettamente anche il comparto bancario, sei degli otto titoli che ne fanno parte hanno oggi terminato le contrattazioni con una freccia rossa: BpM (-1,35%), Bper (-1,24%), Unicredit (-1,04%), Mediobanca (-0,62%), Ubi Banca (-0,40%) ed Intesa (-0,12%). A salvarsi dalle vendite: Banco Popolare (+0,13%) e soprattutto Banca MPS (+2,12%) che è anche risultato il Best performer di giornata.
Alle sue spalle un altro titolo in netta controtendenza rispetto al comparto di appartenenza, mi riferisco a Tod’s (+1,95%).
Ha confermato il rimbalzo della vigilia Saipem (+1,43%), e torna a salire anche Prysmian (+1,41%).
Sembra prendere consistenza il recupero di Tenaris (+1,19%) mentre rimane su livelli d’eccellenza Campari (+1,14%) forse pronto a ritoccare i propri massimi storici.
Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro
