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Cronache dalla finestra #1: il torneo

Creato il 12 giugno 2014 da Luciusday
Prefazione
Ora che sono finite le lezioni, e trovandosi la mia facoltà in una posizione specularmente opposta a dove attualmente vivo, ho concluso che fosse cosa buona e giusta risparmiarmi la versione moderna, giornaliera e urbana dell'Odissea rivisitata sulle strade romane ed ottimizzare i tempi, rimanendo a studiare a casa. Sfortunatamente, non avevo considerato molteplici fattori, quali: l'essere da solo in casa, che fa sì che io trovi perennemente una fonte di distrazione (ad esempio, scrivere un post sul blog); il mio cane, che nei picchi di solitudine viene a sollecitare coccole ed a portarmi le scarpe, consigliandomi nemmeno tanto velatamente la maniera in cui distrarmi; la finestra.
La finestra ad intraLa finestra meriterebbe un post a parte perché, da quando ha iniziato ad imperversare l'inconfondibile afa romana, e non essendo dotato di sciccherie moderne quali l'aria condizionata, sono costretto ad aprire la finestra della mia stanza per permettere a quel po' di corrente che casualmente si viene a creare di transitare anche per questi lidi. Durante la sessione - in cui l'unica gita o escursione che posso permettermi è quella termica di quando esco dalla biblioteca e mi siedo sulle sedie di metallo o sul muretto, entrambi roventi, del bar di facoltà - la finestra si rivela un mezzo prezioso per far sì che, quando mia madre torna a casa, non mi ritrovi svenuto sul libro di procedura penale - se non altro, almeno non per cause asfittiche.
La finestra ad extraMa la finestra, lungi dal costituire solo un mezzo di sopravvivenza, minus dixit quam voluit: non solo ti consente, pur non volendo, di conoscere a fondo chi vicino a te abita - certe cose, anche se non sei la comare pettegola del paesino, le apprendi e, pur in maniera del tutto passiva, non puoi fare a meno di notarle, come tempo fa scrissi - ma in questo periodo, l'"apertura" ha sublimato la finestra come mezzo di comunicazione. Nel bene e nel male.
Nascondino dell'imputatoOggi, ad esempio, vivendo adiacente ad un parco, sono stato reso partecipe di un allegro torneo di nascondino cominciato intorno alle 8 di mattina, allestito da numerosi bambini del circondario. Nel caso non mi fossi ricordato tutto, non è mancato chi, rispondendo a contestazioni varie, mi ha ricordate per filo e per segno soggetti, regole, eccezioni. Nel caso non sapessi chi avesse vinto, c'era sempre, per fortuna, qualcuno che gridava "tana libera tutti" o il nome del vincitore, anche per cinque minuti di seguito. Nel caso ve lo steste chiedendo, sì, stavo ripetendo procedura penale, e il chiacchiericcio continuo riguardo alle regole torneo di nascondino, a un certo, punto, non ha potuto fare a meno di fondersi con le disposizioni che concernono le indagini preliminari. Chissà come saranno contenti gli assistenti, quando gli ripeterò che, fra i presupposti per la richiesta di archiviazione, c'è anche la nota declaratoria del "tana libera tutti".
Pulchra vobis;)
LuciusDay

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