Dissacrante provocatore al limite dell’assurdo, autore di performance estreme tra show e shock, censurato a Parigi nel 2008 e presente alla 54. Biennale all’interno del progettoGlasstress,Oleg Kulik(Kiev, 1962) approda a Cagliari per inaugurare il nuovo spazio espositivo18diviasulis. Dieci serigrafie tratte dalle sue performance indagano il lato animale dell’umanità, nel tentativo di ricondurre l’uomo a uno stato primordiale, alla ricerca dell’istinto più viscerale scevro da valori antropologici.
Influenzato dal Concettualismo moscovita, reagisce alla cultura imperialista e al conflitto fra natura e progresso nell’epoca della civilizzazione attraverso il suo alter-ego, il fedeleQuilty. Il bulldog onnipresente in ogni frame della serie, dove riferimenti a icone come la piazza Rossa, il Mausoleo e la Biblioteca di Lenin fanno da sfondo a scene surreali cariche di dettagli nonché metafore. Teatrini grotteschi dell’esistenza.
