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Curare l’osteoporosi con la fitoterapia

Creato il 18 dicembre 2015 da Informasalus @informasalus

osteoporosi fitoterapia
Curare l’osteoporosi con la fitoterapia

L’obiettivo primario nell’utilizzo delle piante in caso di osteoporosi consiste nel contenimento del processo osteoclastico e contemporaneamente nella stimolazione di quello osteoblastico attraverso un’ottimizzazione della deposizione di calcio nelle ossa, e se serve, una compensazione estrogenica. Normalmente il tutto va adeguato al fisico di un soggetto anziano che ha una capacità reattiva piuttosto ridotta, pertanto servono trattamenti a cicli, molto prolungati nel tempo. Per una cura di terreno si possono utilizzare gli oligoelementi:
Manganese-Cobalto (Mn-Co)
Utile in quanto l’osteoporosi è spesso associata a un terreno distonico.
Rame-Oro-Argento (Cu-Au-Ag)
Utile quando la diatesi è anergica, cioè con poca vitalità.
Fluoro (F)
Il suo effetto ricalcificante è superiore rispetto allo stesso calcio.
Silicio (Si)
Ha un effetto antinvecchiamento e sul metabolismo osseo.
Calcio (Ca)
Utile come complemento.
Gli oligoelementi si integrano perfettamente con i macerati glicerici per un approccio complessivo di riequilibrio del terreno.
Mirtillo rosso MG
Interviene sulle turbe del metabolismo del calcio regolandone l’assorbimento attraverso il riequilibrio dell’ambiente intestinale grazie alla sua azione sulla flora batterica. È indispensabile per il metabolismo di questo minerale e dei principi nutritivi necessari per la sua utilizzazione. Inoltre, è l’antisenescente femminile per eccellenza per la sua azione estrogenica ottima per la donna in menopausa. In fase premenopausa, come prevenzione, è utile abbinare Lampone MG e Salice MG.
Rovo MG
Ha attività osteoblastica, antiosteoporotica e antiartrosica, consolida il piano osseo femoro-tibiale. Ha un’azione antisenescente e antisclerotica sull’intero organismo.
Sequoia MG
Stimola la funzione osteoblastica riducendo il rischio di fratture spontanee, ha una generale funzione antinvecchiamento.
Per un trattamento completo a un primo ciclo di due mesi con questa triade di macerati si fa seguire un secondo ciclo sempre di due mesi con macerati ad azione antiartrosica.
Pino MG
Ha un’azione antiartrosica e stimola la rigenerazione dei tessuti minerali (ossa e cartilagini).
Ribes nero MG
È un antinfiammatorio ad azione cortison like, limita il dolore.
Vite vinifera MG
Limita le neoformazioni, in particolare di osteofiti e rallenta le deformazioni articolari.
Si passa infine a un ciclo con Betulla linfa MG 50 ml, a cui, se serve, si possono aggiungere 7 gtt di olio essenziale di cipresso per l’azione estrogenica, assumendone 50 gtt 1 volta al dì. Infine, possono essere utili piante remineralizzanti:
Equiseto
Ha un elevato contenuto di sali (18-20%) e in particolare di silice (6-7%), sostanza che favorisce la deposizione ossea di calcio nei siti attivi. L’estrazione ottimale è la decozione al 2-5% protratta per 20-30 minuti e corretta alla fine con il succo di mezzo limone la cui acidità favorisce l’assunzione e l’utilizzo della silice (indispensabile nei soggetti che soffrono di dispepsia ipocloridrica). In alternativa si può utilizzare la polvere. Sono indicati anche bagni con Equiseto TM 50 ml in mezza vasca d’acqua.
Erba medica polvere
Contiene sali minerali, aminoacidi, vitamine, fitoestrogeni, isoflavoni. Ha un’azione remineralizzante, trofica, energizzante, depurativa.
Fieno greco TM, o decotto, o polvere
Questa pianta è ricca di calcio, vitamina D, fosforo e principi attivi estrogenici. È utile in menopausa.
Per fare una tisana far bollire per 2 minuti: avena paglia (30 g), equiseto (40 g), fieno greco polvere (20 g), liquirizia (10 g).
L’argilla per uso interno può essere di aiuto per l’apporto di oligoelementi, per l’azione regolatrice sulla flora intestinale e per l’assunzione di calcio.
Si consigliano anche isoflavoni di soia (integratori) come terapia sostitutiva in menopausa.
Bibliografia
AA.VV., Erboristeria domani, in “Studio Edizioni”, n. 10, ottobre 1991.
Fiorenzuoli F., Fitoterapia, Masson, Milano, 1993.
Torti A., Gli oligoelementi nel futuro terapeutico, Ricchiuto Editore, Verona, 1988.


Tratto da “Curarsi con la Naturopatia vol.2” di Catia Trevisani


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