Ieri era uno di quei giorni in cui ero felice di essere nato in questo paese, in cui, nonostante tutto, ogni tanto succede qualcosa di bello.Ieri, 19 Ottobre, ha aperto a Roma il Vigamus, il primo museo del videogioco!
Si, esatto. Tre mesi dopo che ci sono stato io...l'hanno fatto apposta, inizio a pensare sia una cospirazione per non permettermi di visitarlo, ma sorvoliamo su questo, non demorderò e mi rifarò appena possibile!

Un'esposizione di 1000 mq in un edificio del Comune rimesso a nuovo, con il patrocinio dell'Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico di Roma Capitale. Il museo copre un arco di tempo che va dal 1958 ad oggi, con chicche come una esatta riproduzione del primo prototipo di videogioco, Tennis For Two, o i videogame in 3D, per un totale di oltre 150 pezzi originali in esposizione tra console e giochi d'epoca., tra console, computer, coin-op (le 'postazioni' pubbliche da bar e sale giochi), e, in arrivo dal Giappone, una rarita' come il cabinato originale di Space Invaders.
Una vera e proprio filologia del videogioco, in atto a Roma in un museo che, secondo le fonti, è il secondo il europa dopo Berlino.
Secondo!

Oltre questo, la figaggine concentrata di 54 anni di storia del videogame, ci saranno possibilità fantastiche per i giovincelli come me.
I visitatori avranno a disposizione un'area interattiva per sperimentare il gaming vintage con le proprie mani, potremo (noi giovincelli) giocare a qualcosa creato prima della nostra nascita...non è emozionante? e

In più una sala conferenze all’interno della quale si terranno proiezioni e incontri.
Grazie un'esposizione permanente, una serie di mostre temporanee ed eventi collegati, VIGAMUS racconta l'evoluzione di un oggetto sorprendente e meraviglioso come il Videogioco, in modo accessibile per chi si avvicina per la prima volta a questo mondo, e appassionante per tutti quelli che già lo amano.
Andateci, andateci, andateci!E se siete sposati e avete figli, portateci loro, cosi avrete una scusa per andarci!




