Premessa: sono una convinta sostenitrice dell'estirpamento alla radice (oddio, la rima! Eh beh, quando dentro sei verseggiatrice, succede_bon).
Per cui niente rasoi e niente creme. Solo strappi ben assestati e duraturi dal basso in alto.
Anche perché quando ho visto che a forza di rasare, le mie ascelle cominciavano ad assomigliare alla guancia di un Unno Cisposo dal grigio colorito, ho ben pensanto che di Uomo in casa ne bastava uno e che comunque anche in assenza di non avrei dovuto essere io ad assumerne le sembianza (quello almeno... per il resto tocca comunque, visti i giuggioloni che circolano)
Per cui il lussureggiante spot della Wilkinson, Rasa il pratino, l'ho approcciato perché spammato ovunque. Non perché interessata all'acquisto.
E poi la cantilena me la sono tenuta in testa per secoli.
La gorgheggio anche al gatto, raspante&indaffarato nella cassetta, che mi guarda con il led - MA TE SEI SCEMA, AL MASSIMO POSSO DARTI DEL CONCIME OR ORA PRODOTTO - che gli scorre negli occhi (maschi collaborativi non ne incontro mai)
Se vi domandate cosa c'è di sapienza nel testo oltre al ritornello rasa il pratino, eccheviquà la scienza a portata di schermo:
a volte una ragazza si sente un poco giùse il mondo è un po' arruffato non ci pensare più..
rasa il pratino, rasa il pratinocoro taglia, pota, sfronda, falcia
quando il bosco è un po' troppo foscoo il giardino è un casinoogni forma dell'aiuola oggi è facile, da potar
ovunque vedo un ciuffo, lo affronto con decisionesarà anche un po' buffo, ma poi sai che figurone
rasa il pratino coro: oh oh oh oh (x2)
se il ferro è giusto, il cespo è a posto
foresta selvaggia basta, spazza via tutti quei rasta
coro: rasa il pratinose ti senti ruvidinacoro: rasa il pratinodai una bella spuntatinacoro: rasa il pratino
Quello che mi lascia perplessa è che queste ragazze devono essersi trascurate un po' troppo a lungo: taglia, pota, sfronda, falcia, ciuffi, rasta, boschi fosci, ILCESPO (!!!), aiuole da potare?
No maddai davvero? Ma per queste pluviali foreste non sarebbe il caso di ingaggiare Edward Mani di Forbice? Non è che il Wilkinson mi si spunta? Eppoi vuoi mettere la coiffure al di sotto del Tropico del Cancro fatta da Johnny Depp? (pensiero fugace corale... ok, stop, riconnettetevi)
Dicono... dicono che la creativissima lama sia venduta in amena compagnia di variegate formine!!! Nuovo linguaggio del corpo anche ciechi, sordi e muti???
Cosa dovrei mai disegnarci??? Ecco un punto di domanda spesse volte sarebbe utile, il punto esclemativo, purtroppo rischierebbe di essere meno utilizzato...
Poi pensando e ripensando ho capito che Paolo Pejrone, attribuendo i titoli alle sue opere letterarie stava solo preparando il terreno (-_-) alla Wilkinson.
Qualche esempio:
Cronache da un giardino. Le piante e le loro stagioni: ovvero dell'assortimento delle formine secondo tematiche stagionali (la stella di natale, la coniglietta pasquale, la stella marina etc)
La pazienza del giardiniere. Storie di ordinari disordini e variopinte strategie: con tutti sti ciuffi, rasta e boschi foschi (disordini), ci vuole calma e gesso (pazienza) nel disegnare la performante pista di atterraggio (strategia.... che ci sono pure le lucine direzionali nel kit???)
Gli orti felici: di donna che ha applicato la giusta strategia nel rasare il pratino
I miei giardini: se si è ipertricotiche la fioritura non è mai one shot! di peli da Harem e sultaneggianti
Il vero giardiniere non si arrende. Cronache di ordinaria pazienza: tu rispunti, ma io ti castigo! A costo di sparger sale grosso come su Cartagine, maledetto pelo troncuto non ricrescerai!!!
In giardino non si è mai soli. Diario di un giardiniere curioso: doppia interpretazione, o si ha il fidanzato feticista che apprezza assistere al deforestamento, o è un augurio per lo sfruttamento della zona post deforestamento. Preferisco la seconda.
Quant'è bello far quadrare il cerchio...
Buone potature!!!
