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Da Milano e Madrid segnali ribassisti Molto bene Cnh Ind....

Da Pukos
Da Milano e Madrid segnali ribassisti Molto bene Cnh Ind....

Da Milano e Madrid segnali ribassisti

Molto bene Cnh Ind., sale Moncler e non si ferma Buzzi. Sul fondo Enel ed Enel Green Power, l’aggregazione non riscuote successo.

La nostra Borsa si è dimostrata insensibile a qualsiasi influenza esterna, praticamente l’intera seduta è avvenuta all’interno del range 22.050-22.150 punti, ossia in meno di mezzo punto percentuale.

Nemmeno la strepitosa apertura di Wall Street ha portato variazioni significative al nostro Ftse Mib (-0,98%), la Borsa americana è partita a razzo forse perché il mese scorso sono letteralmente crollate (-11%) le costruzioni di nuove case.

Il dato disastroso magari fa aumentare le probabilità che la Fed rinvii al prossimo anno la decisione di aumentare i tassi, personalmente, però, ritengo che le motivazioni di questi continui rialzi, a Wall Street, siano essenzialmente “tecniche”, quindi vedremo che succederà da venerdì prossimo, dopo le scadenze.

Ma torniamo a noi, quello arrivato è un chiaro segnale ribassista, sono scesi un po’ tutti i comparti e, come dicevo, le “buone” notizie arrivate da Oltre Oceano non hanno smosso nessuno, come se il mercato ritenesse che i guadagni dei listini americani non siano “reali”, ma essenzialmente “tecnici”.

Nettamente in controtendenza rispetto al mercato Cnh Ind (+3,63%), l’azienda del Lingotto è stata premiata due volte, il nuovo Eurocargo Iveco, infatti, è stato eletto “Truck of the Year 2016”, e gli investitori, a loro volta hanno quindi voluto premiare il titolo a Piazza Affari.

Un rialzo superiore al punto percentuale per Moncler (+1,14%) l’unico titolo del comparto del lusso a salvarsi dalle vendite.

Terzo gradino del podio per l’incredibile Buzzi Unicem (+0,93%) giunto al quarto rialzo consecutivo ed all’ennesimo massimo dell’anno.

Sul fondo invece troviamo Enel Green Power (-3,44%) e la controllante Enel (-2,99%), evidentemente l’aggregazione non piace al mercato (e nemmeno i conti sono esaltanti).

Nonostante il guadagno di Cnh, Exor (-2,59%) ha dovuto cedere ancora alle vendite, il rimbalzo della vigilia è risultato così al momento isolato.

Dietro-front anche per Prysmian (-2,13%) e Luxottica (-2,03%) che comunque rimangono su quotazioni di eccellenza.

Male infine il settore bancario, tutto in rosso: Bper (-1,97%), BpM (-1,94%), Unicredit (-1,87%), Intesa Sanpaolo (-1,58%), Mediobanca (-1,29%), Ubi Banca (-0,70%), Banca MPS (-0,20%) e Banco Popolare (-0,08%).

Ed ora concentriamoci su Wall Street che continua a salire.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro


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