Magazine Diario personale

da nord a sud..

Creato il 25 maggio 2013 da Ragazzaconlavaligia
Stasera voglio farmi conoscere un pò, voglio raccontarvi la mia esperienza di amore a distanza e di trasferimento.
Sono sicura che almeno qualcuno di voi che legge ha provato ciò che ho provato io.
Sto col mio ragazzo da 4 anni quasi e per il primo anno e mezzo siamo stati vicini, visto che lui si è subito trasferito nel mio paesello, vicino casa mia. Stavamo sempre insieme, avevamo i nostri riti e la sua casetta era diventata il nostro rifugio. Passati quei mesi, ha deciso di tornare giù, a casa sua, complici varie vicissitudini e da aprile del 2011 è cominciata la nostra storia a distanza.
Non ci vedevamo sempre, anzi spesso passava anche un mese e più prima di rivedersi: ci sentivamo tutti i giorni, vivevamo coi telefoni perennemente accesi e in mano.
C'era una sensazione di velata malinconia anche quando eravamo in giro a divertirci con gli amici, che non riuscivamo a togliere: era un continuo pensare "se fosse qui, sarebbe tutto diverso". Man mano che il tempo passava la situazione si faceva più dura da sopportare e la nostra pazienza era messa duramente alla prova; cominciavamo anche a vederci meno visto che io preparavo la tesi e non potevo lasciare la redazione per nessun motivo.
Vedersi era sempre un magnifico regalo che ci facevamo e ogni volta cercavamo di fare cose nuove per avere ricordi avventurosi o strani.
Ci sentivamo sempre incompleti da soli, come se le due parti della famosa mela di Platone si ritrovassero solo nel momento della vicinanza.
Alla fine, con qualche incitamento, ho preso la mia decisione: fa niente se partivo senza un lavoro preciso o senza una casa, l'importante era stare insieme.
La scelta è stata molto difficile, un vero e proprio parto, perchè sono una mammona, attaccatissima alla mia famiglia, a tutta la famiglia, e il solo pensiero di andarmene a 800 km di distanza mi faceva mancare l'aria.
Ho passato i giorni prima di partire piangendo, un pò per la felicità, un pò per la tristezza, perchè sapevo che quello che lasciavo era il mio passato, la mia roccia, le mie origini..ma quello che andavo a trovare era il mio futuro, il sorriso, la felicità.
E' questo che mi ha dato la forza, l'amore che provo. La tristezza ogni tanto si affaccia, ogni tanto viene la malinconia, soprattutto per le occasioni particolari tipo i compleanni o i raduni di cugini..ma ormai la tecnologia è un grosso aiuto: credo che whatsapp resista in gran parte grazie a noi :D
Lo consiglio?..sì, se siete abbastanza forti..ma se il vostro amore per l'altra persona è grande quanto il mio vi scoprirete più forti di quanto pensavate..
E voi?Avete mai fatto questa scelta o state pensando di farla?
bisous
Tonight I want to let you know a little about me, I want to tell you my experience of love at a distance and transfer
I'm sure that at least some of you who reads tried what I experienced
I've been with my boyfriend for 4 years and almost for the first year and a half we were close, as he was immediately moved into my village, near my house We were always together, we had our rites and his house had become a refuge for us Past these months, he decided to go back down in his house,
accomplices various vicissitudes and from April of 2011, we began our long-distance relationship
We had not seen always, often also passed a month or more before we meet again: we felt every day, we lived with the phone turned on and perpetually in hand.
There was a feeling of veiled melancholy, even when we were around to have fun with friends, we could not take off: it was a continuous thinking "if he were here, everything would be different." As time passed, the situation was harder to bear and our patience was sorely tried, we began to see each other even less since I prepared my thesis and I could not leave the preparation for any reason.

See each other was always a great gift we were doing and every time, we tried to do new things to get adventurous or strange memories
We always felt incomplete alone, as if the two parts of the famous apple of Plato were thought of meeting only at the moment of closeness.
Eventually, with some prodding, I made ​​my decision: does not matter if I left without a precise work or without a home, the important thing was to stay together.
The choice was very difficult, a real childbirth, because I'm a mammon, very attached to my family, to the whole family, and just the thought of leaving 800 km away made ​​me miss the air.

I spent the days before leaving crying, a bit of happiness, a bit of sadness, because I knew that what I left was my past, my rock, my roots .. but what I was going to find it was my future, smile, happiness.
That 's what gave me the strength, the love I feel The sadness occasionally faces every now and then comes the melancholy, especially for special occasions like birthdays or gatherings of cousins ​​.. but now the technology is a big help: I think whatsapp hangs in large part thanks to us: D
I recommend it? .. Yes, if you are strong enough .. but if your love for the other person is as big as mine, you will discover yourself stronger than you thought ..
 

And you? Have you ever made ​​this choice or are planning to do it?
kisses  

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