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Dal piu’ piccolo al piu’ grande

Da Ideamamma

DAL PIU’ PICCOLO AL PIU’ GRANDE

A volte mi fermo a guardare i miei bambini e vedo come stanno crescendo: mi ricordo quando Simone era piccolo come lo è ora Lorenzo e mi diverto ad immaginare come invece sarà Lorenzo quando avrà 5 anni. E’ divertente lasciar correre la fantasia però non riesco bene ad inquadrare le cose; guardandoli mentre giocavano mi è però venuta in mente una cosa: un modo per vedere come siamo fatti c’è, basta giocare confrontando le diverse misure, come?

DAL PIU’ PICCOLO AL PIU’ GRANDE
Quante volte ci diamo la mano e sentiamo la loro, così piccola tanto da tenerla nel nostro palmo; quante volte si gioca e si cerca di mangiare quei loro piedini così morbidi. Insomma, di differenze ce ne sono e oggi voglio mostrarle ai bambini perché è vero che loro si guardano intorno e si accorgono chi è più grande e chi invece è più piccolo ma… ora mostrerò loro la scala dell’intera famiglia.
DAL PIU’ PICCOLO AL PIU’ GRANDE
Per prima cosa ognuno di noi 4 sceglie un foglio colorato: io il rosa, papà il verde, Simone il rosso (ovviamente) e Lorenzo il giallo; sopra ogni foglio andiamo a disegnare l’impronta della nostra mano sinistra e l’impronta del piede destro. Attenzione però, papà dovrà usare 2 fogli perché la sua impronta del piede è così grande che quella della mano non ci sta e già qui, iniziamo a capire qualcosa. Piano piano e con calma mi metto a ritagliare tutte le sagome delle mani e dei piedi e poi ci sediamo nel tappeto e le osserviamo: decisamente papà è il più grande mentre il più piccolo è Lorenzo; se le sovrapponiamo tra di loro, la scala e le differenze si notano MOLTO bene: esternamente il più grande, papà, poi mamma, poi simone e per ultimo Lorenzo con il suo piccolo piede e la sua piccola mano.

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