No. Come di consueto i mostroni di gomma giapponesi non c'entrano un benemerito con il "post" in oggetto. Più che altro, è ancora potente in me la voglia di svariare e di confondere il lettore, costringendolo a fantasticare circa l'argomento del giorno...
Della serie: dove vuole andare a parare il Marte, discutendo di megalomani? Possibile che zio Silvio si nasconda dietro l'angolo, pronto a fare "CUCÙ!!!" da un momento all'altro?
Speriamo proprio di no... :D
"Mega Lo Mania".
Nel videogame in oggetto, il giocatore prendeva il comando di una tribù tra le quattro a sua disposizione (si differenziavano per il colore e, nell'ordine, c'erano: i "rossi" di Scarlet, i "gialli" di Oberon, i "verdi" di
"Gigalomania" è la stessa cosa, ma in finestra e su sistemi operativi/dispositivi decisamente più moderni! :D
"Gigalomania".
Il videogame in oggetto, pur essendo ancora allo stato embrionale (manca quasi del tutto il comparto sonoro, tanto per dirne una...) è un'interessante reincarnazione del progenitore targato "Sensible". Sfoggiando una veste grafica dettagliata ma comunque fedele all'originale, "Gigalomania" non sfigura nonostante il suo "concept" non sia proprio di primissimo pelo...
Inoltre, il valore aggiunto del titolo in oggetto è senz'ombra di dubbio la grande quantità di sistemi operativi presi in considerazione dal suo autore (tra i quali, quelli di molti dispositivi portatili, tra l'altro...).
"Last but not least", su "PC" il suddetto gioco può "riciclare" perfino la grafica "vintage" della versione "Amiga" del gioco, se riuscite a procurarvela... Nel dettaglio, vi basterà estrarre la cartella "DATA/" del gioco originale da una sua qualsiasi installazione in formato "HardDisk" (per esempio da un "WHDLoad" completo, per capirci...) e copiarla all'interno della "directory" principale di "Gigalomania" avendo cura di rinominare la cartella "GFX/" correntemente utilizzata dal gioco in un altro modo, in maniera di non renderla più riconoscibile...
In conclusione, il suggerimento di "Concetto Piramidale" è quello e sempre quello: provate "Gigalomania", perché vi assicuro che è un bel vedere (nonché un ottimo modo per rinverdire i fasti di un pregevolissimo classico della storia del videogioco).
Parola di Marte!
