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Dark Souls II: Crown of the Sunken King – Recensione

Da Videogiochi @ZGiochi
Recensione del 04/08/2014

Cover Dark Souls II

PC - PS3 - Xbox 360 Pegi 16 TESTATO SU
PC

Genere: ,

Sviluppatore: From Software

Produttore: Bandai Namco

Distributore: Bandai Namco Partners

Lingua: Inglese (sub ITA)

Giocatori: 4

Data di uscita: 14/03/2014

Dark Souls II: Crown of the Sunken King – Recensione PS3X360PC

EUR 59,99EUR 57,99EUR 45,78

VISITA LA SCHEDA DI Dark Souls II

Pro-1Fasi puzzle molto interessanti Contro-1Artisticamente poco ispirato

Pro-2Difficile e cattivo Contro-2Una sola boss fight su tre davvero appagante

Pro-3Nuove armi, incantesimi e NPC Contro-3Piuttosto breve

Sebbene le dichiarazioni fatte da From Software avessero smentito in modo assoluto qualunque possibilità di vedere contenuti aggiuntivi per Dark Souls II, è oggettivo che un titolo dotato di una struttura simile si presta in maniera assolutamente perfetta ad un’espansione tramite DLC. Ci troviamo quindi di fronte al primo di ben tre contenuti che costituiranno una sorta di trilogia, intitolata The Lost Crowns, che andrà non solo ad arricchire il gioco con nuovi boss, armature e NPD, ma darà nuovi elementi agli appassionati di lore. Scopriamo assieme tutti i dettagli di questo Crown of the Sunken King.

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SI VA NELLA CITTÀ PERDUTA

Complice probabilmente un certo malcontento creatosi all’epoca di Artorias of the Abyss, i ragazzi di From Software hanno per fortuna reso piuttosto semplice l’accesso alla nuova area di gioco, situata subito dopo la boss fight contro il Putrido. Una volta fatto il nostro ingresso, ci ritroveremo fondamentalmente di fronte ad un’area più aperta e seguita, poco dopo, da una al chiuso, entrambe caratterizzate dalla presenza più o meno importante di piccoli enigmi ambientali. Il punto forte di questo DLC è rappresentato infatti dalla presenza di pulsanti nascosti un po’ ovunque e da piccole colonne che, se colpite, apporteranno piccole modifiche alla mappa di gioco. Queste meccaniche risultano decisamente inedite per la serie e spingeranno i giocatori a scervellarsi sul come raggiungere questo o quell’edificio per raccogliere un oggetto visto in lontananza. Anche i mob introdotti sono piuttosto interessanti e sanno dare qualche rogna in più di un’occasione. Tra tutti spiccano in particolar modo le “tartarughe” con in spalla le odiosissime statue sputa-veleno pietrificante e i cavalieri del santuario, che rendono ogni combattimento decisamente interessante, quasi quanto uno scontro in PvP.

Uno degli elementi più discussi del secondo capitolo di Dark Souls è stato quello riguardante la difficoltà. Il livello di sfida di questo secondo capitolo è, oggettivamente, più basso rispetto al passato, in particolare per via dei boss, i cui moveset risultano essere piuttosto limitati e facilmente assimilabili dal giocatore. Ovviamente durante la nostra esplorazione incontreremo, anche qui, dei nuovi boss, tre per la precisione, tutti piuttosto difficili, soprattutto se affrontati senza l’ausilio di altri giocatori. È davvero un peccato però che solo uno dei tre scontri risulti essere davvero memorabile. Le restanti due boss fight non rimarranno nei cuori degli appassionati sia per la scarsa originalità che per la loro difficoltà, a tratti frustrante. Le novità, per fortuna, non si limitano però ai soli boss, poiché nel corso della nostra esplorazione verremo a contatto con diversi nuovi oggetti quali armi, armature, incantesimi e consumabili. In giro per l’area di gioco troveremo ad esempio i balsami, in grado di incrementare temporaneamente alcuni parametri come la fede e la forza. Non manca infine la presenza di un nuovo NPC, la cui identità non potrà che sorprendervi, ma non approfondiamo ulteriormente per non rovinarvi in alcun modo la sorpresa.

Dal punto di vista artistico non possiamo ritenerci del tutto soddisfatti. Nonostante infatti vi siano alcuni scorci mozzafiato, il tutto viene in parte rovinato da qualche calo di stile, soprattutto all’interno del santuario, che risulta spoglio e poco originale. Va però tenuto conto del graditissimo ritorno al level design circolare della mappa, infatti tutto torna ad essere interconnesso, con ascensori e scorciatoie che collegano le varie aree di gioco.

Dark Souls II: Crown of the Sunken King – Recensione IN CONCLUSIONE
Crown of the Sunken King aggiunge qualche ora di divertimento al già longevo Dark Souls II, sebbene il prezzo del biglietto, nel complesso, risulti essere piuttosto elevato. A differenza dei classici DLC che si limitano a qualche piccola aggiunta, in questo caso si tratta di una vera e propria espansione che non aggiunge la sola città di Shulva, ma arricchisce l'intera esperienza di gioco con nuove meccaniche, anelli, incantesimi, armature e chi più ne ha più ne metta. Se avete quindi terminato il titolo e ne siete ancora affamati, l'acquisto è assolutamente consigliato, tenendo però bene a mente che la sua durata è piuttosto breve, anche se molto rigiocabile. ZVOTO 7.5
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