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DARKSTAR, News From Nowhere

Creato il 28 marzo 2013 da The New Noise @TheNewNoiseIt

News From Nowhere

Nel passaggio da Hyperdub a Warp, James Young, Aiden Whalley e il cantante James Buttery si spostano verso un pop che parte dalla 4AD e – passando forse per gli Animal Collective – riesce a integrare in strutture convenzionali anche l’ambient deteriorata e sfocata dei giorni nostri. Buttery si adatta bene a questa dimensione trasognata, con la sua voce che (salto pauroso di generi) è accostabile a quella fragilissima dei Pyramids, tanto che la collaborazione di questi coi Nadja potrebbe essere vista come una versione non-pop di ciò che succede in News From Nowhere. Il disco è caratterizzato da miriadi di loop stratificati l’uno sull’altro e da un lavoro di campionamento che parte dalle fonti più diverse (voci e strumenti “veri”), che vengono trasfigurate da passaggi e passaggi su analogico (e digitale?) come la fotocopia di una fotocopia di una fotocopia, finché quasi non si capisce che cos’era l’originale, ma quello che si osserva ha un suo fascino strano. I Darkstar, sotto a tutto questo, mettono sezioni ritmiche immediate, che aiutano a entrare nel disco. Due sono i pezzi sui quali il trio e Warp sembrano aver puntato: “Amplified Ease”, che si basa su dei semplici loop di synth sui quali si sovrappongono voci ipnotiche che recitano una filastrocca sullo stare bene e in pace per i fatti propri, più o meno, e che vanta una coda drone beatificante; il singolo “Timeaway” pare basarsi anch’esso su di un paio di loop di tastiera molto semplici (quasi si trattasse di xilofoni), sui quali poi la band costruisce un’ambientazione giocosa e svagata, sempre spingendola con battiti lineari e voci aliene, passate per chissà quale vocoder.

Da un lato è pazzesco il quantitativo di paragoni illustri che si leggono in giro, dall’altro c’è l’atroce sospetto che i Darkstar siano stati un po’ troppo furbi nel pop-olarizzare varie suggestioni musicali sotterranee di questi anni. In linea di massima, se proprio uno non ha paura di cariarsi i molari, questo è un disco che si lascia ascoltare e fa staccare la spina.

Tracklist

01. Light Body Clock Starter
02. Timeaway
03. Armonica
04. -
05. A Day’s Pay For A Day’s Work
06. Young Heart’s
07. Amplified Ease
08. You Don’t Need A Weatherman
09. Bed Music – North View
10. Hold Me Down

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