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Datemi una Leva (finanziaria) e vi solleverò anche il Debito Pubblico

Creato il 14 gennaio 2011 da Beatotrader

Datemi una Leva (finanziaria) e vi solleverò anche il Debito Pubblico
Mitico Alex Fugnoli!
Secondo LUI il peggiore VIRUS che ci ha portato alla Grande Crisi ed al quasi-collasso globale del sistema bancario/finanziario privato e dei suoi debiti (e di conseguenza al quasi-collasso del sistema economico)
mo' sarebbe diventato addirittura un salvifico PLUS al livello degli Stati Sovrani e del Debito Pubblico: datemi una LEVA e vi solleverò il Mondo....se poi è una leva finanziaria...ti solleverò pure Marte, visto che stiamo parlando di un sistema finanziario che ormai sta fuori dal Pianeta Terra....;-)
E' semplicemente incredibile come si possa essere così deformati mentalmente da pensare che con un Bluff e con soldi finti tu possa creare soldi veri e durevoli....
E' qualcosa che nella Fisica potrebbe assomigliare al moto perpetuo od alla creazione di materia dal nulla: una magia creativa fuori dalle regole dell'Universo Reale...
Una Meta-Fisica Economica che andrebbe al di là della Fisica che regola il Mondo.
Sì sì....ho capito: queste Magie porterebbero alla creazione di valore basandosi sulla Crescita Futura (ipotetica).
Ma se tu mi anticipi temporalmente i prossimi 10 anni di crescita e scommetti su questa tendenza con leva a 50, non ti devi poi sorprendere se ti crolla il Castello di Carte alla prima sopresina da -2% sui Mutui Subprime dell'Alabama....
Figurati cosa può accadere se applichi 'sto gioco di prestigio agli Stati ed ai loro Debiti Pubblici.
Ma io sono all'antica e faccio parte di una razza in estinzione: largo ai Fugnoli&affini!
Noi saremmo solo "instancabili produttori di dubbio" mentre lorsignori sono "instancabili produttori di certezze" (basate sul NULLA).

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Passo la parola "al Fugnoli"....
L’argomento addotto più spesso a sostegno dell’inevitabilità del crollo è che la Germania, presto o tardi, non ne potrà più di sobbarcarsi il peso morto e sempre più costoso di quasi tutto il resto di Eurolandia.
Per la Grecia 110 miliardi (per adesso), 85 per l’Irlanda, 60 minimo si prospettano per il Portogallo.
Poi la Spagna, il Belgio, l’Italia, la Francia e le banche tutte quante, una voragine infinita.
In un attimo si arriva a vari trilioni e li si mette tutti sul conto dei tedeschi.

In realtà un terzo circa è (e anche di più sarà, nel caso) a carico del Fondo Monetario (finanziato a sua volta per più di metà da stati extraeuropei). I due terzi sono a carico dei maggiori paesi di Eurolandia, ma la leva è tale che alla fine i soldi veri messi da ogni singolo paese sono finora nell’ordine di una, due o al massimo tre decine di miliardi.
A oggi, inoltre, solo una piccola parte è stata effettivamente versata e nessuno, tanto meno la Germania, ha ancora perso un solo singolo euro sull’operazione.
Se la crisi non si allargherà a dismisura potrà essere possibile addirittura un guadagno, costituito dallo spread tra il costo del finanziamento per i paesi creditori e il tasso assai elevato richiesto ai debitori.

I crediti tedeschi, insieme a quelli del Fondo Monetario, hanno poi seniority assoluta, cioè precedenza, rispetto a tutti gli altri.
Con il meccanismo della seniority il Fondo Monetario, che ha tipicamente a che fare con paesi come Haiti, il Congo o il Bangladesh, è riuscito in 60 anni a recuperare praticamente sempre i suoi crediti e a uscire regolarmente in utile. C’è da scommettere che anche la Germania riuscirà a cavarsela.

Senza avere ancora perso un solo euro la Germania ha finora ottenuto tutto quello che si prefiggeva.
Ai mercati non importa nulla che tutti i paesi europei pericolanti abbiano chiuso il 2010 rispettando al millimetro o addirittura superando gli obiettivi di disavanzo stabiliti (dalla Germania).
Si noti per inciso che i mercati si sono fatti per mesi grosse risate all’idea e hanno per contro fantasticato di guerre civili e rivoluzioni.
Alla Germania invece, del conseguimento degli obiettivi importa molto e al momento ha ogni ragione per sentirsi soddisfatta.

Gli instancabili produttori di dubbi dicono in genere, a questo punto, che l’euro è ancora troppo forte per impedire una recessione mediterranea ma è nello stesso tempo troppo debole per impedire un’esplosione inflazionistica in Germania. Due euro, è la conclusione, sarebbero meglio di uno.

........Rogoff dice giustamente che la crisi europea durerà molti anni e ribadisce la necessità di ristrutturare il debito greco, irlandese e portoghese.
In una guerra, per quanto lunga, è comunque importante vincere le singole battaglie e gli aggiustamenti di linea tedeschi rendono possibile superare questa fase di attacchi speculativi.
Non bisogna farsi però illusioni, gli attacchi riprenderanno, anche se forse dovranno attendere un rallentamento ciclico globale.

Quanto alle ristrutturazioni, la linea tedesca è sempre quella.
Prima mettiamo i bilanci in ordine e poi trattiamo con le banche e i mercati, non il contrario. Altrimenti addio disciplina.

I problemi dell’Europa sono seri, ma fa impressione che nessuno abbia avuto niente da dire sul fatto che il Giappone, con il suo 200 per cento di debito Pil, si stia adoperando per salvare paesi che oscillano tra il 70 e il 90. A nessuno sembra venire il dubbio che quello nei confronti dell’Europa sia un accanimento ossessivo e che l’Europa abbia qua e là problemi di solvibilità ma, ancora di più, problemi di governance, in fondo più facili da risolvere.
Dopo tutto è bastato che la Germania muovesse il mignolo sinistro per calmare mercati che erano pronti, dopo l’asta portoghese, a partire per la mattanza.
................
Mi piacerebbe sapere quanto si cuzza il Buon Fugnoli per scrivere cose del genere....
mentre il 99% dei miei cari lettori reputa che il mio lavoro quotidiano su questo BLOG non valga nemmeno 1 euro.
Ebbene sì....
io sono solo un FESSO idealista
Fugnoli invece è un astuto e sgamato "professionista" del settore
Trovo che questa dicotomia rispecchi perfettamente come sta girando il Mondo....

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