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De gustibus non disputandum est ......

Da Madamadore
.....sinceramente questa frase non mi è mai piaciuta, ma mi piace ancora meno adesso che i gusti in questione sono quelli di mia figlia.Ora la bimba in più di qualche occasione, al riguardo, ha dimostrato di lasciare un pò a desiderare, io non sono intervenuta in fatto di abbigliamento e arredamento ma adesso che si tratta di uomini non posso proprio tacere.Tutto comincia qualche giorno dopo l'inizio della scuola.La mia solita primogenita (3 anni), mi sorprende con una domanda: "Mamma che vuol dire il più figo dei Castelli?"Io sorpresa le chiedo dove ha sentito questa espressione e lei prontamente mi risponde: "Ma che è una brutta parola, non si può dire?
Sebbene incuriosita faccio cadere il discorso.
Soltanto qualche giorno dopo durante la prima riunione dei genitori scopro che nella sua classe c'è un bambino che se gli chiedi come si chiama risponde : . .......lli il più figo dei castelli. Ce lo dice la mamma, che, quasi timorosa attribuisce la responsabilità a suo marito.Nei giorni successivi scopro molte cose di questo bimbo, a quanto pare bravo, bello e pure simpatico visto che ogni tanto mia figlia mi dice: "mamma .......lli il più figo dei castelli mi fa proprio ridere!. Arrivo a conoscere  persino la marca del suo zainetto e poi un giorno me lo presenta.
Lo ammetto, ho un pò rosicato, per carità il bimbo è delizioso, ma è alto meno della metà di mia figlia!
Tesoro mio ma si può dico io e poi con questo nome ma che è.
Nonostante tutto da brava mamma moderna me ne faccio una ragione sicura del fatto che sicuramente le passerà....tuttavia incuriosita cerco di capire le ragioni di questa infatuazione e una sera a cena,con mio marito presente,chiedo a mia figlia cosa ci trova in  questo . .......lli il più figo dei castelli, lei come al solito serafica: " mamma,quando io rido ride pure lui"
Vi prego, a questo punto di immaginare la faccia di mio marito, che aveva progammato di preoccuparsi di queste cose a partire dai 15 anni in sù.
Io per adesso torno sui miei passi e provo a farmi gli affari miei.

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