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Decide chi non c’è!

Creato il 07 novembre 2012 da Patuasia

Al signor Romano Dell’Aquila mi sento di dover rispondere con un’altra critica che lui definirà “pesante”. Romano, vede solo ciò che vuol vedere è ovvio, in questa animata discussione intorno al pirogassificatore non è il solo, sia da una parte sia dall’altra, ma lui ce la mette tutta pur di presentarsi come persona obiettiva, virtù che invece non possiede. (A lui preferisco le argomentazioni di Navarra che sento più genuine, seppur elementari.). Dell’Aquila insiste a dire che l’astensione è una scelta costituzionale. Non è così. Votare non è un obbligo, ma invitare a non farlo non è diritto, anzi se lo predica un pubblico ufficiale rischia sei mesi di carcere più un’ammenda. Quindi impostare una campagna referendaria puntando esclusivamente sull’astensione e non sul voto contrario, non solo è scorretto, ma rivela il vuoto di argomentazioni circa la scelta che si ritiene più opportuna. Dell’Aquila crede che se ci si astiene non ci sia nessuna lesione della democrazia, al contrario l’offesa si registra se fra i due modi previsti: il NO e l’astensione, si propaganda una possibilità sola. Se nel conteggio degli astenuti si sommano anche coloro che normalmente non vanno mai a votare. Una percentuale fisiologica che ha deciso di non partecipare mai a nessun quesito elettorale, ma che in questo caso viene sommata agli astenuti ritenuti “responsabili”. Una percentuale sulla quale questa onesta maggioranza di furbetti conta molto. Faccio mia la domanda di Dell’Aquila: è questa la democrazia che si vuole? Sono quelli che si astengono per “natura” e per  “responsabilità” che devono decidere su quelli che invece intervengono attivamente alla vita del Paese? In Svizzera non c’è il quorum decide chi partecipa, possiamo considerare la Svizzera un paese antidemocratico?


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